Il Tirreno

Livorno

Un "corto" per salvare le ex Terme

Dario Serpan
Le Terme del Corallo
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Le Terme del Corallo

Due autori livornesi al concorso del Fondo dell'Ambiente

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 LIVORNO. Nell'antica Roma, il curator aquarum era una delle più alte cariche dello Stato, affidata a senatori di rango consolare, e conferiva al detentore il controllo assoluto sull'approvvigionamento idrico della città e sulla gestione degli acquedotti.  E sui resti di un padiglione delle ex Terme del Corallo, campeggia ancora quella scritta in latino, e così "Curator Aquarum" è divenuto il titolo di un cortometraggio, realizzato da Simone Campanella e Giacomo Favilla, che partecipa al concorso che è stato indetto dal Fondo Ambiente Italiano sui "Luoghi del cuore" da non dimenticare.  Il corto più votato dal pubblico e un altro che verrà invece selezionato da una giuria di esperti, saranno proiettati alla 16º edizione del "Milano Film Festival", in programma dal 9 al 18 settembre. Questo evento rappresenta un'occasione ghiotta per riportare alla ribalta nazionale lo scempio dell'ex complesso termale che si trova nei pressi della stazione centrale, abbandonato da decenni e per di più coperto da un ponte che probabilmente fa gioco a chi nei palazzi che contano vuol coprire le proprie vergogne.  "Curator Aquarum" è un cortometraggio di cinque minuti che è stato girato dentro e intorno al complesso. Una colonna sonora molto evocativa, realizzata da Nicola Porciani, rende il clima spettrale che regna sui resti dello stabilimento, mentre le immagini posano sull'annoso degrado, e per contrasto su incantevoli dettagli che ricordano l'elegante decorazione liberty.  Per vedere il corto basta entrare sul sito del Fai (http://corti.iluoghidelcuore.it/), o altrimenti sul sito del Tirreno (www.iltirreno.it), per il quale i due autori hanno realizzato un trailer, con conseguente rimando al video originale, che si può votare mediante una semplice e gratuita registrazione. Questa operazione va però fatta entro domenica 28 agosto.  Ma perché due giovani livornesi hanno scelto proprio le Terme come loro luogo del cuore?  «Perché è il posto che ci piacerebbe salvare nella città in cui viviamo, per l'incanto della sua bellezza», dicono in coro i due autori. Simone Campanella ha 35 anni, fa il videomaker e lavora a Milano per Striscia La Notizia, come operatore al fianco di Max Laudadio. «Mi emoziono - aggiunge Simone - al pensiero che mia zia conobbe alle Terme, quando queste divennero una sala da ballo, il suo futuro marito. In quel posto - aggiunge - io ci vedrei bene un centro espositivo, eliminando il ponte, ossia il mostro che oscura la bellezza del luogo».  Giacomo Favilla, invece, ha 27 anni e fa il fotografo professionale tra Livorno, Milano e Londra. «A me piacerebbe che il complesso tornasse in vita come Terme del Corallo, ripristinando i tempi in cui Livorno era considerata la Montecatini a mare».  Per il recupero della struttura, ad ogni modo, si batte da tempo il gruppo nato su Facebook "Salviamo le Terme del Corallo", che ha più di 6mila amici, e che adesso invita tutti a sostenere l'idea di Simone e Giacomo, prima che in autunno partano i tanto attesi lavori annunciati dal Comune.

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