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Sopralluogo degli artificieri sulla bomba in Venezia, la decisione slitta a martedì
L'ordigno di Viale Caprera. Dopo la riunione in Prefettura, sarranno resi noti gli esiti delle rilevazioni degli artificieri e il procedimento che sarà adottato per disinnescare il Tank di 1000 libbre
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È iniziato alle 13.30 e si è protratto per circa un’ora il sopralluogo degli artificieri del Nucleo di Piacenza al cantiere del fosso del viale Caprera, quartiere Venezia, dove ieri mattina era stato rinvenuto un ordigno inesploso sganciato durante la II Guerra mondiale. Sul posto l’assessore Bruno Picchi e il responsabile della Protezione Civile del Comune Leonardo Gonnelli.
Gli esperti hanno potuto appurare che si tratta di un Tank di 1000 libbre, a doppia spoletta, una bomba in dotazione dell’esercito americano, costruita intorno al 1940. Martedì mattina in Prefettura verranno resi noti gli esiti delle rilevazioni degli artificieri e il procedimento che sarà adottato per disinnescare l’ordigno e per rimuoverlo. Sarà inoltre indicato se e quando sarà necessario evacuare le zone circostanti al punto del ritrovamento.
Nel frattempo già da domani, come ulteriore misura di sicurezza sarà costruito un “gabbiotto” riempito di sabbia intorno alla bomba, per “isolarla” da eventuali sbalzi di temperatura e di pressione fino all’operazione di disinnesco. Continueranno fino a operazione conclusa i controlli, sia diurni che notturni, dell’area in cui si trova la bomba per evitare che persone e mezzi si avvicinino.
Sono impegnate nei controlli squadre di tutte le Forze dell’Ordine, coadiuvate dalla Protezione Civile che si avvale di squadre del volontariato e di personale del Comune di Livorno.
Gli esperti hanno potuto appurare che si tratta di un Tank di 1000 libbre, a doppia spoletta, una bomba in dotazione dell’esercito americano, costruita intorno al 1940. Martedì mattina in Prefettura verranno resi noti gli esiti delle rilevazioni degli artificieri e il procedimento che sarà adottato per disinnescare l’ordigno e per rimuoverlo. Sarà inoltre indicato se e quando sarà necessario evacuare le zone circostanti al punto del ritrovamento.
Nel frattempo già da domani, come ulteriore misura di sicurezza sarà costruito un “gabbiotto” riempito di sabbia intorno alla bomba, per “isolarla” da eventuali sbalzi di temperatura e di pressione fino all’operazione di disinnesco. Continueranno fino a operazione conclusa i controlli, sia diurni che notturni, dell’area in cui si trova la bomba per evitare che persone e mezzi si avvicinino.
Sono impegnate nei controlli squadre di tutte le Forze dell’Ordine, coadiuvate dalla Protezione Civile che si avvale di squadre del volontariato e di personale del Comune di Livorno.
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