Il Tirreno

Livorno

Melodrama, festivaldove il teatroparla livornese

M. Antonietta Schiavina
Alcuni dei ragazzi che partecipano al festival Melodrama
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Alcuni dei ragazzi che partecipano al festival Melodrama

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JELCZ (Polonia). Al suo quarto appuntamento "Melodrama" il festival europeo giovanile del teatro, organizzato da Theatralia in collaborazione con l'amministrazione di Jelcz-Lazkowice (direzione artistica del francese Alain Leonard) ha aperto i battenti ieri sera.
A inaugurarlo "Paesaggio con argonauti" di Heiner Muller, regia di Jonathan Freschi.

Lo spettacolo che ha visto sul palcoscenico oltre a Freschi quattro attori di Livorno (Annalisa Matarazzo, Luca D'Alesio, Marco Picello e Sara Morena Zanella) ha dato il via nella grande tensostruttura costruita accanto al palazzo comunale (ex dimora dei conti Saurma von Yeltsch) a un programma intenso che durerà fino a sabato 28 agosto arricchito anche da workshop, seminari e convegni, che metteranno a confronto saperi e punti di vista provenienti da diverse professioni e competenze teatrali (insegnanti, studiosi, artisti) oltre che da contesti nazionali e linguistici differenti.

Nato con l'intento di creare reti e comunicazione fra diverse scuole di teatro in Europa, Melodrama si propone di divulgare le idee e i pensieri del teatro contemporaneo per fare l'Europa, misurarsi con le sue debolezze (la crisi economica e culturale, il divario fra Est e Ovest, la chiusura all'Altro) e le sue risorse (il plurilinguismo, il rinnovamento dei linguaggi artistici, il protagonismo giovanile).

«Un compito e una sfida che il teatro e l'arte possono e devono assumersi», ha affermato Pietro Cennamo, l'anima di Theatralia, presentando ieri mattina alla stampa anche due importanti appuntamenti, come il convegno aperto al pubblico a titolo "Le sfide del teatro nell'Europa di oggi/ The challenges of theatre in today's Europe", dove un giornalista polacco, una studiosa ungherese e un regista italiano proporranno tre diverse riflessioni sul teatro contemporaneo e un laboratorio a numero chiuso "Sognare teatro attraverso l'Europa che, servendosi di forme ludiche e corali di narrazione vuole dare voce alla nuova generazione europea. Una generazione diversa e piena di risorse che, in questi ultimi anni, dalla Grecia alla Spagna, dall'Italia alla Francia, si sta affermando come soggetto pubblico, prendendo parola sul proprio precario futuro.

«Siamo molto felici di coinvolgere nel nostro festival scuole e persone diverse a confronto con le diverse culture. Ed è importante per l'organizzazione del festival che questi ragazzi si incontrino e scambino le loro esperienze», ha detto il direttore artistico del festival Alain Leonard. Aggiungendo: «Abbiamo iniziato l'anno scorso con Ulrike Meinhof e il risultato non si è fatto attendere: quello del teatro universale, ideato da Pietro Cennamo, è un progetto che, così come accade per la musica a la pittura, riesce ad arricchire la cultura».

«Voglio ringraziare la città di Jelcz-Laskowice e i suoi amministratori che hanno dato spazio al festival, ma anche, oltre al direttore artistico che sta collaborando con entusiasmo al progetto, tutti i partecipanti, che rappresentano l'Europa giovane che si esprime attraverso il teatro» ha affermato Pietro Cennamo. «Melodrama è ormai un appuntamento importante nel panorama teatrale europeo, proprio perché si pone come momento di incontro e confronto di quelle realtà formative che si pongono come obiettivo la cultura dei giovani. E, da parte mia, sono fiero di essere riuscito, con l'aiuto di tanta gente che ha creduto nel progetto, a creare questa collaborazione, anche perché oggi, fra i suoi rappresentanti, esiste un legame che va oltre il festival e che negli anni è divenuto stima e affetto».

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