Il Tirreno

Livorno

Dai Medici a Cosimi

I 400 anni dei bastioni superstiti

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La Fortezza Nuova nasce nel Cinquecento, quando i Medici incaricano l'architetto Buontalenti di realizzare un piano per la nuova città di Livorno. I lavori, dopo una serie di modifiche al progetto originario, partono nel gennaio del 1590 con la cerimonia del getto della prima pietra e terminano nel 1604. Nei primi del Novencento c'è un suono che scandisce la vita dei livornesi: il cannone posizionato sul prato, che spara ogni giorno, esattamente a mezzogiorno. Durante il secondo conflitto mondiale la grande fortezza viene trasformata in una caserma, con magazzino. Finita la guerra sul terrapieno spuntano 200 baracche: sono gli sfollati della Venezia, ospitati dalle mura in attesa che le macerie lascino il quartiere. Con gli anni i bastioni medicei diventano parco pubblico: ospitano dibattiti, feste di partito, mostre. Ma col tempo arrivano anche i problemi: crolli, ristrutturazioni costosissime, abbandono, delinquenza. Nel gennaio del 2009 - dopo un raid vandalico e il danneggiamento della sale appena ristrutturate - il sindaco firma l'ordinanza di chiusura. L'ultimo evento nella sala degli Archi è stato la scorsa estate, per i 120 anni della pubblica assistenza. L'attività sul prato esterno è limitatissima: il tifo della coppa Barontini, la musica e i dibattiti dei movimenti che la occupano il primo maggio.

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