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Nave finisce in secca in Darsena Toscana

Nave finisce in secca in Darsena Toscana

Si arena a 25 metri dall'accosto su un fondale di 8 metri e mezzo

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La Darsena Toscana si sta insabbiando e oramai almeno un accosto è inservibile. Nella notte tra venerdì e sabato una portacontenitori destinata all'accosto 14/a è finita in secca. La nave si è arenata sul fondale a venticinque metri dall'ormeggio nonostante avesse un limitato pescaggio: solo 9 metri e 20. Ma in quel punto della darsena il fondale è addirittura di otto metri e cinquanta centimetri. E pensare che solo due anni fa la capitaneria aveva autorizzato un pescaggio di dieci metri e cinquanta..... Poi lo scolmatore ha fatto il resto, inondando di detriti la Darsena Toscana. I sedimenti si depositano dapprima agli accosti vicini allo sbocco del canale dei Navicelli, il 14/d e il 14/c.

Ma le eliche delle grandi navi che vi ormeggiano li spostano più a sud, verso l'accosto 14/a, che - assieme all'antistante accosto 15/a della sponda est - è diventato il punto con meno fondale della Darsena Toscana. Venerdì notte la nave battente bandiera maltese - un cargo di 161 metri di lunghezza - si è adagiata sul fondale, fortunatamente senza danni. I rimorchiatori l'hanno tirata via dalla secca, mentre la capitaneria ha subito assegnato un altro ormeggio, l'adiacente 14/B.

La nave ha poi potuto svolgere le operazioni di sbarco e imbarco e sabato pomeriggio è ripartita alla volta di Salerno. Già due anni fa, nello stesso punto, era finita in secca una portacontenitori, ma con un pescaggio ben più elevato (10 e 80). I piloti hanno misurato un fondale di 8 metri e 50 che, di fatto, non consente più l'utilizzo dell'accosto se non per navi di modestissime dimensioni.

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di Redazione web