Il Tirreno

Livorno

Fiamme tra le case, paura a San Marco

A destra, i cittadini preoccupati osservano dai terrazzi l’incendio vicino alle loro case
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A destra, i cittadini preoccupati osservano dai terrazzi l’incendio vicino alle loro case

Il rogo è divampato nell'area dell'ex stazione: protesta dei residenti contro le Fs

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LIVORNO. Grande allarme ieri intorno all'ora di pranzo per un doppio incendio scoppiato sull'area dell'ex stazione ferroviaria di San Marco. Le fiamme, che hanno interessato una larga parte del terreno dove una volta venivano smistati i carri merci e che è da tempo abbandonato e pieno di sterpaglie, sono divampate in mezzo alle case che si affacciano sulla ex stazione e sul vecchio fascio di binari, causando grande paura e disagi tra i residenti della zona.

Alla fine i vigili del fuoco, con un duplice intervento, sono riusciti a circoscrivere e spengere le fiamme, che così non hanno causato danni particolari, ma la gente del posto, pur metendo in rilievo le capacità professionali dei pompieri, non ha mancato di sottolineare che, con un'area abbandonata dove gli sterpi prosperano e, oltretutto a volte frequentata da balordi di vario genere, il rischio che questi episodi possano ripetersi è quanto mai presente.

Le fiamme sono divampate la prima volta poco prima delle 12, coinvolgendo il tratto di area ferroviaria che va dal passaggio a livello di via delle Cateratte fino all'area dove una volta funzionavano i vari rami dei binari merci. Il fuoco, oltre alle sterpaglie, ha attaccato alcune traversine in legno dei binari, che fortunatamente sono stati liberati da tempo da vagoni e locomotori in disuso.

Sulle cause dell'incendio al momento non ci sono certezze, anche se non si esclude che possa essere stata una cicca gettata da qualche incosciente che, col caldo africano di questo periodo ha innescato le fiamme. Qualcuno dei residenti, ricordando che in vari periodi in questa zona avevano trovato rifugio balordi di vario genere, spacciatori e tossici, ha ipotizzato che le fiamme potessero essere state causate da qualcuno che aveva comunque acceso un fuoco e che si è immediatamente esteso.

Una risposta a questo proposito potrà venire dal rapporto dei vigili del fuoco e della pattuglia di carabinieri che è intervenuta a sua volta sul luogo dell'incendio.  In ogni caso le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco in circa un'ora e mezza, alle 13,30, ma quasi subito sono divampate di nuovo e con maggior forza. Il risultato è che il fuoco, spinto dal vento di mare, si è avvcicinato alla ex stazione di San Marco, dove abitano ancora numerose famiglie.  Oltre ad un notevole disagio, col fumo e la cenere che si sono sparsi in tutta la zona, sia alla ex stazione ferroviaria che nelle case della vicina via del testaio e di Torretta, in via delle Cateratte, e che sono inevitabilmente entrati in più di un'abitazione, il rogo che avanzava ha creato forte apprensione.  I vigili del fuoco hanno riferito in seguito che la gente e le abitazioni non hanno corso rischi particolari, visto che l'incendio, pur decisamente spettacolare, era stato circoscritto e messo sotto controllo, ma molte persone si sono ugualmente spaventate.  In particolare una trentina di inquilini della ex stazione, tra cui anche alcune persone anziane, sono scese sul piazzale per controllare come andassero effettivamente le cose, e lo stesso hanno fatto diversi inquilini delle avitazioni di via del Testaio.

Addirittura qualcuno, che abita in case confinanti con l'area dove era in corso l'incendio, è corso dai vigili del fuoco pregandoli di bagnare il terreno incolto confinante con la loro proprietà per evitare che bruciasse e che il fuoco finise per estendersi alle loro abitazioni.  Alla fine i residenti hanno espresso il loro timore che episodi del genere possano ripetersi: «Le ferrovie non possono lasciare tutto all'abbandono col rischio che scoppi un altro incendioe che ci vadano di messo le nostre case o peggio ancora qualcuno che ci abita».

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di Redazione web