Il Tirreno

Livorno

Come fratelli maggiori

Anna Cecchini
Tommaso Belfiore in un momento di gioia con Nicola
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Tommaso Belfiore in un momento di gioia con Nicola

Gli studenti del Cecioni aiutano i bimbi disabili

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 LIVORNO. Ancora Giulio non riesce a tuffarsi dal trampolino. Sta lassù, si molleggia e guarda indietro, cerca gli occhi del suo nuovo amico. Filippo gli sorride, e gli fa capire che va bene così. Il tuffo si farà. Non è importante buttarsi in acqua proprio adesso. L'importante è che Giulio sia riuscito a salire quegli scalini e a raggiungere la cima del trampolino.  Giulio ha dieci anni ed è un ragazzino con problemi di disabilità. Filippo Lischi è il suo "tutor". La loro è una delle quattro storie legate al progetto "Crescere insieme", realizzato dal liceo Cecioni in collaborazione con l'associazione Disabilandia.  Quattro storie di amicizia tra bambini disabili con difficoltà-socio relazionali e i loro educatori, alunni del Cecioni. Studenti che alla fine dell'anno scolastico hanno deciso di impegnarsi in un'attività sperimentale.  Ogni giorno questi ragazzi si alzano e incontrano i loro piccoli amici. Filippo, che pensa di iscriversi all'università - forse a scienze motorie o a lettere, trascorre la mattina ai bagni Fiume. Lui e Giulio raggiungono il lungomare in bicicletta. «Andiamo in tandem - dice Filippo - è una bella emozione. E poi al mare Giulio vuole stare in acqua, gli piace essere schizzato. Ha imparato a conoscermi e negli ultimi tempi mi sorride e mi abbraccia, è una bellissima sensazione e vedo che lui ha fatto molti progressi».  Entusiasta dell'esperienza anche Tommaso Belfiore, che trascorre queste mattine d'estate con Nicola e Danilo, due bambini di sette anni che hanno problemi di disabilità e di autismo. Il teatro della loro amicizia sono il giardino e la palestra della scuola Carducci, messi a disposizione grazie a una convenzione della Libertas con il Comune. Tommaso ha il volontariato nel sangue. «Mi piace stare con gli altri e aiutarli - dice Tommaso, che è volontario nella Svs e sta studiando per entrare nella facoltà di scienze infermieristiche o di riabilitazione psichiatrica -, mi rende felice trascorrere il tempo con Danilo e Nicola. Stiamo in giardino e poi in palestra, per giocare con i cerchi. È bello tenere Nicola sulle spalle e fargli ascoltare la musica, sento che stiamo creando un rapporto di affetto».  Due esperienze del progetto "Crescere insieme" si svolgono alla Mimosa, il centro estivo dei Pancaldi. Lì Irene Pizzi, che si è diplomata al Cecioni e vorrebbe specializzarsi in logopedia, si occupa di Diego. Insieme fanno il bagno in piscina e gli esercizi all'aperto. «Mi riempie di gioia - racconta Irene - vedere che Diego è migliorato. Prima si esprimeva soprattutto a gesti, adesso a cominciato a parlare con me. È una grande emozione». Alla Mimosa in questi mesi estivi c'è anche Francesca Paolini, che si occupa di Vanessa. Con lei prima gioca nei locali del centro estivo e poi un tuffo in piscina. «Le piace l'acqua - spiega Francesca, che forse si iscriverà alla facoltà di Scienze della formazione - e anche ascoltare la musica emessa dagli strumenti. Questa esperienza è davvero bella e formativa».

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