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Caos Idv: «Siamo stanchi delle guerre fratricide»
Un gruppo di iscritti scrive a Evangelisti: scontri continui, e la campagna anti-Province non parte
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LIVORNO. «Siamo stanchi di vedere continui scontri fratricidi in maggioranza e all'interno del nostro partito. Vogliamo un'Italia dei Valori che incida sulle decisioni e non si limiti a urlare forte contro se stessa sui media: come ha detto il nostro presidente, Antonio Di Pietro, siamo giunti alla fase 2, quella della costruzione e della proposta (lasciamo ad altri la semplice protesta)». Queste sono le prime righe della lettera inviata qualche giorno fa da un gruppo di iscritti livornesi al segretario regionale dell'Italia dei Valori, Fabio Evangelisti. «Confermiamo - continua le lettera spedita a Firenze - la nostra fiducia nel vicesindaco Cristiano Toncelli (stesso discorso per gli assessori provinciali Teresa Sposito e Simena Bisti) e chiediamo a gran voce la nomina da parte tua di un direttivo comunale organizzativo composto da quattro membri di ciascuna parte e quattro semplici iscritti (per un totale di dodici persone) che si occupi di far tornare tutti gli iscritti nel Comune di Livorno a lavorare insieme e non più divisi». Insomma, dai dipietristi labronici - quelli che non occupano le poltrone di Provincia e Comune, ma magari le sedie dei banchetti per le campagne elettorali o referendarie in mezzo alle piazze - arriva un assordante sos. C'è la lettera ufficiale e ci sono le e-mail che in questi giorni stanno arrivando a raffica alla sede fiorentina del partito. Gli iscritti sono scocciati e d'accompagnamento alla lettera di aiuto (corredata da 47 firme e spedita il 27 luglio), sollevano qualche polemica. Chiedono all'onorevole Evangelisti, vicecapogruppo vicario di Idv alla Camera, «un incontro quanto prima con tutti i firmatari del documento perché tu comprenda la gravità della situazione livornese che rischia di degenerare sino a mettere in crisi la maggioranza, cosa che noi riteniamo altamente deleteria soprattutto nel momento in cui stiamo cercando di unire le forze per battere Berlusconi». Poi il riferimento alla raccolta firme targata Idv per abolire il "Porcellum" (l'attuale legge elettorale) e le Provice: è partita in quasi tutta la regione, non a Livorno. «Invece di fare gli interventi sulla stampa per lanciare la raccolta firme e lavorare per il partito - scrivono scocciati i sostenitori labronici - pensiamo alle polemiche interne...». J.G.
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