Sicurezza
Bloccato il peschereccio "invisibile"
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Una motovedetta della Guardia Costiera Manomessi gli apparecchi di bordo per pescare in zone proibite
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LIVORNO. Era invisibile ai radar perchè aveva i dispositivi di bordo, che segnalano la sua posizione, manomessi. Si tratta di un peschereccio siciliano sorpreso l'altra notte a pescare a circa 40 miglia al largo dell'isola di Tino (La Spezia) dalla Guardia Costiera, con gli ispettori del Centro controllo area pesca della direzione marittima di Livorno e di una motovedetta d'altura della Capitaneria di Genova. Il controllo è scattato quando l'equipaggio è stato fermato mentre pescava in alto mare, in zona non consentita e troppo al largo per le autorizzazioni di cui il comandante era in possesso (che avevano un limite di 20 miglia dalla costa). I controlli sono proseguiti nel porto di Livorno dove è stato condotto il motopesca. Qui la Guardia Costiera ha accertato numerose violazioni. Oltre alla denuncia al comandante per aver navigato in zone non consentite i militari hanno riscontrato la modifica dell'apparecchiatura elettronica "Blue Box", con cui si controlla la posizione di ogni peschereccio in pesca. Una manomissione che serviva all'imbarcazione per essere invisibile sui monitor. Oltre alla multa di 4mila euro sono stati sequestrati anche tre esemplari di pesce spada, frutto della pesca illegale.
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