Il Tirreno

Livorno

DE FILICAIA (PD) REPLICA A BOGI & C.

«Servono i fatti, altro che verifiche»

«Servono i fatti, altro che verifiche»

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 LIVORNO.  «Ricordo agli amici di Idv che le forze di maggioranza sono perfettamente in grado di concretizzare le scelte necessarie per questo territorio: è il momento di attuare strategie, non verifiche». Così il segretario comunale del Pd, Yari De Filicaia, risponde ai dipietristi che hanno chiesto al sindaco una verifica di metà mandato.  Ieri, infatti, il segretario Luca Bogi, il capogruppo Andrea Romano e il vicepresidente dela consiglio comunale, Lorenzo Del Lucchese, hanno presentato alla stampa un documento in cui Idv chiede al sindaco di avviare una verifica di quanto fatto negli ultimi due anni, con «garanzie di ferro» su alcuni punti «ancora arenati»: ribupplicizzazione di Asa, gestione dei rifiuti e più in generale delle partecipate, trasporto pubblico e piano della mobilità urbana. «Altrimenti si cambino assessori e vertici delle società...».  «Trovo estremamente curioso - scrive De Filicaia - che Idv si arroghi il diritto di lanciare, senza neppure aver avuto un dialogo con gli altri partiti di maggioranza, una verifica di metà mandato, lanciando degli out out. Non ritengo sia il momento di fare fughe in avanti, piuttosto porre l'attenzione sulle conseguenze che ricadranno sui territori per i tagli annunciati dal governo agli enti locali. Un momento di riflessione necessario all'interno della maggioranza per valutare le misure straordinarie da adottare una volta che i tagli diventeranno effettivi».  «Sbandierare e rivendicare - scrive con tono polemico - che l'azione di questa amministrazione debba incentrarsi esclusivamente sui servizi pubblici locali, se pur fondamentali, lo ritengo insufficiente e irreale». Poi: «Per governare è necessario assumersi le responsabilità soprattutto nei momenti di estrema difficoltà, ricordando sempre l'interesse collettivo. La priorità adesso non è il consenso politico, bensì saper realizzare progetti».  «Il Pd - chiude - è disponibile a discutere all'interno della maggioranza su come tutelare i servizi ai cittadini, senza trascurare però tutte le altre questioni che coinvolgono la nostra realtà: porto, nuovo ospedale, rifiuti, fonti energetiche, lavoro, commercio, turismo, giovani. Ora è il momento di attuare strategie alternative, non verifiche. Il Pd non intende isolarsi in politiche localistiche ma guardare a livello regionale, da dove sono stati avviati alcuni percorsi».

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