Lutto
Nel mirino di Ciacchini, Tamburini e Palmerini anche i ritardi nellaffidamento mediante gara
Ippodromo ai pisani, il Pdl punta il dito
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Cavalli in lizza durante una corsa al Caprilli «Come è stata scelta l'Alfea e quanto paga per questi cinque mesi?»
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LIVORNO. A metà dicembre scade l'affidamento alla società pisana Alfea della gestione dell'ippodromo Caprilli e dai banchi del Pdl, per iniziativa del capogruppo Bruno Tamburini in tandem con i consiglieri Massimo Ciacchini e Attilio Palmerini, si va all'attacco con una «interpellanza urgente con discussione in commissione». Dito puntato, ad esempio, contro il fatto che nella delibera era stato previsto l'affidamento a gara «entro febbraio» («con il voto contrario del Pdl»), salvo poi «far slittare questa ennesima "irrimandabile" scadenza». Gli esponenti dell'opposizione di centrodestra ricordano che nell'agosto dello scorso anno il Comune aveva rilevato («al prezzo di un euro») il 50% della storica società no-profit, cogestore dell'Ippodromo con lo stesso Comune. I tre consiglieri Pdl mettono l'accento su tre interrogativi: 1) quanto paga la società pisana Alfea per questi 5 mesi di affidamento, che rappresentano il «clou dell'attività agonistica equestre»; 2) i bilanci della Labronica Corse relativi all'anno 2010 e al periodo 2011 «fino all'affidamento del 31 maggio»; 3) se l'affidamento alla società pisana Alfea «è stata effettuata dall'Amministrazione comunale e con le procedure di evidenza pubblica e quante offerte siano pervenute all'Amministrazione comunale».
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