Il Tirreno

Livorno

Alla Comunale di piazza Grande: siamo bombardati dalle domande

«Che gran confusione»

Giorgio Carlini

I farmacisti sotto assedio: la gente è spaesata

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 LIVORNO. Lui si è presentato in farmacia ieri mattina: in mano un foglietto di carta, con sopra scritti una serie di numeri. L'ha consegnato al farmacista: «Tenga, questa è la mia dichiarazione dei redditi. Così la può inserire nel computer e associarla al mio nome». L'episodio fotografa alla perfezione lo smarrimento della maggior parte dei livornesi alla vigilia dell'entrata in vigore dei nuovi ticket.  «Ma l'auto- certificazione sulla ricetta me lo scrive il medico? No? Allora ci pensate voi. Nemmeno?». Ieri i clienti non hanno potuto fare a meno di chiedere informazioni sulle nuove procedure (che partiranno ufficialmente martedì). Poco importa se poi hanno comprato qualcosa o no: il motivo principale della visita era trovare risposte alle impellenti domande.  Gli addetti ai lavori, nel frattempo, cominciano a capire come dovranno comportarsi, grazie alle indicazioni della Regione. Ma quello che spaventa in vista della prossima settimana è che ai cittadini manca ancora un quadro informativo preciso.  «Tutti coloro che sono passati hanno chiesto dei chiarimenti», racconta il dottor Riccardo Guarda, titolare della farmacia in piazza Cavour: «La gente ci è sembrata piuttosto spaesata, specie sul funzionamento dell'autocerti- ficazione». Qualcuno ha persino frainteso il senso della manovra, pensando che, avendo un reddito basso, andrà a pagare meno di ora.  Alla farmacia Montano di via Cairoli confermano il subbuglio: le persone danno un'occhiata alla vetrina e, in mancanza di manife- stini esplicativi, tutti dentro a parlare di Isee e medicinali. Chi si presenta con una ricetta chiede di farsi mostrare dove in futuro andranno inserite le sigle per le fasce di reddito.  «C'è una confusione generale, - racconta la dottoressa Egle Grossi dell'omonima farmacia di Piazza Grande - i cittadini fanno le prove in vista di martedì e chiedono quanto pagheranno i medicinali in futuro. La disinformazione regna sovrana, ho sentito domande di ogni tipo». Il "terzo grado" com- prende informazioni su Isee, reddi- to familiare, stipendi e figli a carico: più che una laurea in farmacia, ne servirebbe una in economia.  Alla farmacia Comunale di Piazza Grande hanno il giornale aperto alla pagina riguardante i ticket sanitari. «Stavamo parlando proprio di questo, - ammette il dottor Emiliano Chistoni - siamo bombardati dalle domande, anche via telefono. Non voglio pensare a cosa accadrà quando dovremmo aiutare i clienti a compilare decine e decine di ricette».  E se il buongiorno si vede dal mattino, martedì sarà ancora peggio. «Il consiglio che diamo ai cittadini - spiega la dottoressa Franca Ferretti, dalla farmacia Comunale di viale Alfieri - è di informarsi prima di tutto sul reddito familiare lordo, così qui sarà più facile indicare la fascia di appartenenza».  Tiriamo le somme di questa giornata-caos. La "corsa al medicinale", a quanto pare, ancora non c'è stata. Ma l'allarmismo, quello sì che inizia a diffondersi...

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