Gioco
Il presidente di Federfarma Livorno: mi risulta che alla fine lentrata in vigore della nuova normativa possa slittare a martedì
I dubbi dei farmacisti: non siamo pronti
Giorgio Carlini
«Né noi né i medici vogliamo esser costretti a fare i commercialisti con i malati»
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LIVORNO. «Cos'è che devo autocertificare?». «Perché devo dirvi il mio reddito familiare?». «Io non lo so a quanto ammonta l'Isee, come faccio?». Non è l'elenco delle domande più frequenti che si rivolgono a un commercialista, ma uno dei probabili scenari che si verificheranno dalla prossima settimana nelle farmacie della nostra città. Da quando cioè in Toscana verrà introdotto per la prima volta il ticket sui farmaci correlato al reddito. Eppure i cittadini sembrano completamente all'oscuro delle novità, che pure sono dietro l'angolo. La prevista campagna informativa è in notevole ritardo. Dalla parte degli addetti ai lavori la tendenza è la stessa: molti ancora non sanno che i ticket diventeranno realtà tra pochi giorni. E chi lo sa si auspica un ulteriore rinvio, dopo quello dell'8 agosto. Tutti, insomma, ammettono che la situazione è piuttosto confusionaria. «Non sappiamo a partire da quando la nuova normativa sarà applicata», dice la dottoressa Isabella Capitani, titolare della farmacia in via Provinciale Pisana: «Il sindacato ci ha inviato una serie di mail tenendoci informati sulla vicenda. Ci hanno assicurato che quando entrerà in vigore la norma saremo pronti». Sì, perché la Federfarma (federazione nazionale titolari di farmacia) e la Regione dovrebbero garantire un'informativa completa, per farmacisti e clienti, con almeno 48 ore di anticipo. Informativa basata ad esempio su locandine da affiggere in vetrina e su volantini contenenti le informazioni del caso. Ma il fatidico "giorno X" si avvicina, e gli interrogativi si moltiplicano anziché diminuire. Anche alla farmacia Baroncini di via Grande aspettano notizie sui cambiamenti della prossima settimana. «Chi entra a chiedere aggiornamenti - afferma la dottoressa Mastrovito - ha conosciuto la vicenda tramite il Tirreno. Ma noi non siamo ancora in grado di rispondere in maniera completa ai dubbi dei clienti». «Non siamo pronti a far fronte alla situazione», avverte la dottoressa Gabriella Bertarelli della farmacia Morelli (via Grande): «Le informazioni non arrivano, le locandine neanche. I medici non vogliono fare i commercialisti, ma neanche noi vogliamo ritrovarci a fare i conti insieme a chi ci chiede un farmaco». «Dubito che in un paio di giorni riescano a metterci al corrente su tutto, - prosegue il dottor Massimiliano Capannini - se lunedì la situazione fosse questa, sarebbe molto problematica». In serata prova a fare un po' di chiarezza il dottor Cesare Pellini, presidente Federfarma Livorno: «Mi risulta che l'entrata in vigore del ticket possa essere posticipata a martedì 23 agosto». Per l'autocertificazione dovrà essere inserita una sigla, diversa a seconda della fascia di reddito, nel campo "codice di esenzione" presente sulla ricetta (in un primo momento i farmacisti avevano pensato all'uso di un timbro con campi preimpostati da apporre dietro la ricetta e da far compilare al cliente, soluzione "artigianale" per far fronte alla mancanza di soluzioni). «C'è un po' di rammarico - conclude Pellini - per questa disinformazione, che porterà un disagio per i primi giorni. Ma i tempi sono stati stretti e piuttosto caotici, visto il periodo estivo. Auspichiamo comunque che la famosa informativa possa diffondersi nelle prossime ore. L'idea è di pubblicizzare il più possibile il nuovo sistema e mettere al servizio del cliente numeri verdi, tabelle con le novità più importanti e manifesti con risposte alle domande più frequenti».
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