Il Tirreno

Livorno

Nozze a Cure Palliative, una storia dentro la vita

Adriano Fabris
Nozze a Cure Palliative, una storia dentro la vita

All'ospedale di Livorno Nozze a Cure Palliative: la storia di Anna Lisa e Andrea, di un amore contro la malattia. Il sì pronunciato a Ferragosto

2 MINUTI DI LETTURA





In mezzo alle tante storie di un’umanità che dà il peggio di sé, anche nel pieno dell’estate, eccone una di tutt’altro segno. Qui una grave malattia è diventata celebrazione di un amore; qui la lotta quotidiana, dolorosa, contro il più brutto dei mali si è fatta segno di speranza. Ecco cos'è il matrimonio di Anna Lisa e Andrea celebrato a Ferragosto nella chiesa dell'ospedale di Livorno. La storia la sapete: Anna staccato Lisa (così si presenta nel suo blog) è malata di tumore ed è ricoverata nel centro di Cure Palliative.

Non sa quando ne uscirà. La cronaca delle sue giornate è lei stessa a raccontarcela attraverso il web. Così come ci ha raccontato, l'altro giorno, la proposta di matrimonio fatta dal suo ragazzo e i veloci preparativi per le nozze. Nozze che si sono svolte l'altro pomeriggio di fronte a tanta gente. Sì: perché Anna Lisa, per il suo carattere, la sua capacità di comunicare, il suo coraggio ha moltissimi amici. La storia è bella, importante per tanti motivi. Ne sottolineo almeno due. C'è anzitutto da dire che è bello che un luogo di dolore e di cura come l'ospedale sia visto come uno spazio di vita a tutto tondo. È merito in buona parte dei medici e degli infermieri di Livorno.

Dobbiamo davvero ringraziarli non solo per quello che fanno nella loro professione, ma perché ci consentono di capire che la malattia, anche la malattia con la quale sta lottando Anna Lisa, non taglia fuori dalle relazioni e dalle scelte importanti. Anzi: è parte della vita. Il malato infatti non è in una condizione di minorità. È una persona che ha diritto di vivere pienamente, per quanto la situazione glielo permette. C'è poi da dire che è bella e importante la scelta, fatta da Anna Lisa e da Andrea, di sposarsi. Il matrimonio, qui, non è un rifugio, non è una fuga. Al contrario: è la decisione di affrontare con speranza e passione il futuro. E, soprattutto, è la scelta di affrontarlo insieme.

In due si è più forti. Lo sa Anna Lisa, che nel suo blog cita Shakespeare (“Quando nel dolore si hanno compagni che lo condividono, l'animo può sopportare molte sofferenze”). Ma lo sa anche Andrea, che in questo rapporto è colui che dà certamente forza, ma anche ne riceve. Ecco, insomma, perché dobbiamo ringraziarli: perché ci aiutano a capire meglio il senso delle cose; perché ci consentono di comprenderne il valore; perché, realizzando il loro amore, gettano luce anche sul nostro presente e sul nostro futuro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web