Il Tirreno

Livorno

La zuffa per i gavettoni alla Rotonda

«Hanno colpito mia figlia e per questo ho reagito»

La polizia alla Rotonda
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La polizia alla Rotonda

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 LIVORNO. «E' vero, abbiamo tirato un paio di schiaffi a quei ragazzi, ma cosa avremmo dovuto fare per difendere mia figlia di quattro anni, reduce da una malattia, che era stata quasi affogata dal lancio di un secchio d'acqua dalla spalletta?».  La signora Sara Lubrano è una delle due donne coinvolte nel parapiglia di Ferragosto alla Rotonda, e puntualizza cosa ha scatenato la sua reazione. «Ero in spiaggia con mia madre e i miei figli, tra cui la mia bambina di 4 anni che è stata recentemente malata, e ho visto quei ragazzi con i secchi. Così ho detto loro di lasciare stare mia figlia, e invece, dopo avermi insultata dicendo che facevano quello che gli pareva, le hanno tirato una secchiata d'acqua così violenta da farla rovinare sugli scogli».  La madre spiega che allora è risalita sulla spalletta e che effettivamente aveva il manico di ombrellone - «Non certo per usarlo, ma solo per evitare di essere sopraffata, visto che c'era una trentina di ragazzi» - e che i sassi sono stati lanciati verso lei e la madre, che è stata anche colpita. «Quei ragazzi hanno mantenuto un comportamento arrogante e con parole di sfida, e a quel punto sono volati un paio di schiaffi - conclude Sara Lubrano - vorrei sapere cosa dovevo fare per difendere mia figlia».

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di Redazione web