Il Tirreno

Livorno

INTERVENTO

Gallanti e il Pd abbiano il coraggio di togliere Piccini dalla Porto 2000

Benito Gragnoli, consigliere provinciale Pdl

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 Ho letto in questi giorni l'inchiesta che "Il Tirreno" ha svolto in merito ai concorsi "balneari" che Piccini alla Porto 2000 e Gionfriddo all'Autorità Portuale hanno tentato di portare a termine a cavallo di Ferragosto. Sono rimasto a dir poco stupito quando ho letto che Piccini avrebbe intenzione di chiedere la convocazione dell'assemblea dei soci della Porto 2000 (Autorità Portuale e Camera di Commercio) per far verificare la correttezza e trasparenza del suo operato. Piccini evidentemente ha le idee un po' confuse, o forse sta tentando, come al solito, di confondere le acque: infatti se è vero che sia Gallanti che Nardi avevano dato precise disposizioni a lui e al consigliere di amministrazione Gionfriddo di non fare assunzioni o selezioni, il problema che si pone per la proprietà è quello di verificare la permanenza del rapporto fiduciario nei confronti degli amministratori che hanno disatteso le direttive ricevute. Pertanto dovranno essere Gallanti e Nardi a chiedere spiegazioni a Piccini e Gionfriddo, e non viceversa. Mi auguro che Gallanti, persona nella quale ripongo stima e fiducia e della quale apprezzo l'autonomia rispetto a certe lobby locali, voglia prendere una precisa posizione su quanto pasticciato in sua assenza dal presidente della Porto 2000 e dal suo segretario generale (tra l'altro ormai da tempo scaduto dalla carica), al pari di quanto ha già fatto nei giorni scorsi il presidente della Camera di Commercio. In caso contrario il "non fare" finirebbe col ratificare certe condotte e tollerare certi comportamenti.  Per Gallanti sarà di certo più facile assumere una definitiva posizione nei confronti di Gionfriddo, al quale il comitato portuale ha già negato la fiducia per un rinnovo del mandato di segretario generale dell'Autorità Portuale, e a questo punto ci aspettiamo che a settembre, non appena terminato il periodo di proroga di cui Gionfriddo attualmente gode, Gallanti decida di "giubilarlo" e di dare così nuovo impulso alla struttura interna dell'Authority.  Più difficile sarà per Gallanti assumere una posizione sulla figura di Roberto Piccini: infatti sull'ex presidente dell'Autorità Portuale una parte del Pd (anche se con sempre minore convinzione) ha chiesto garanzie a tutela della sua posizione di vertice alla Porto 2000 (tra l'altro molto ben remunerata: 120.000 euro annui), in attesa della privatizzazione della società. Viene però spontaneo chiedersi come possa il Pd continuare a tutelare Piccini, che ormai è stato pizzicato un numero infinito di volte in "fuori gioco" con evidente imbarazzo per i vertici del suo stesso partito. Forse sarebbe preferibile, nell'interesse della città, che il Pd consentisse a Gallanti di affidare ad un vero manager la gestione della Porto 2000.

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di Redazione web