Sicurezza
GLI ACCONCIATORI CNA
«Chi pratica tariffe basse dovrebbe spiegare come fa»
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Il parrucchiere cinese è in via Buontalenti 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Di fronte alle tariffe stracciate del primo parrucchiere orientale fioccano anche gli interrogativi. Certo, nel locale di via Buontalenti, l'arredamento è essenziale. La velocità nell'esecuzione e gli orari di apertura continuati potrebbero coprire i prezzi all'osso. Paola Dentone, presidente dell'unione Cna "Benessere e sanità", spiega che "nel settore delle acconciature, un prezzo minimo imposto non esiste, come non esiste un prezzo massimo: il mercato è libero ed ognuno può fare i prezzi che vuole, soprattutto per fare promozione o farsi magari conoscere". Ci sono tuttavia dei costi che ogni salone di bellezza deve coprire per essere a norma di legge. Ci sono i dipendenti da pagare, le imposte locali e nazionali, le spese per essere in regola con le normative della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la messa a norma di impianti e macchinari utilizzati, fino alle più banali spese energetiche. Vi sono poi, costi dovuti ai prodotti impiegati nei trattamenti che possono variare moltissimo per la differenza in qualità o prezzo degli stessi. Infine c'è il costo che il cliente riconosce all'abilità del professionista. Chi applica comunque prezzi bassissimi dovrebbe motivare meglio a se stesso e alla clientela come riuscirà a stare a lungo nel mercato attenendosi a tutto quanto".
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