Il Tirreno

Livorno

L’AZIENDA

Risanate le condutture. «Non ci saranno mai più grandi allagamenti»

Gio. Car.

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 LIVORNO.I problemi che affliggono via Marradi, appena si scatena un temporale, sono facili da verificare. La strada, infatti, non è mai mancata all'appello dei luoghi che più hanno registrato disagi a seguito di piogge violente (per fortuna non così frequenti) degli ultimi anni.  A Livorno, è risaputo, si dice che "come vengono giù due gocce d'acqua la città va in tilt". Questa frase sembra particolarmente appropriata per la zona in questione. Gli allagamenti hanno causato grossi inconvenienti agli abitanti, ma soprattutto hanno sempre avuto gravi conseguenze per le numerose attività commerciali che si affacciano sulle vie del centro cittadino.  Da tempo le istituzioni hanno cercato di porre rimedio a questa problematica, ma le soluzioni-tampone che si sono succedute nel corso degli anni non hanno fornito risultati apprezzabili. Così, dopo un'analisi delle cause e dei possibili rimedi al fenomeno, l'anno scorso l'amministrazione comunale ha deciso di passare all'azione, e ha investito un milione e 200 mila euro per il completo risanamento delle condutture nelle zone a rischio allagamento (le operazioni, oltre al centro città, si sono concentrate anche nell'area compresa tra piazzale 11 Maggio e via del Testaio).  Asa ha fatto scattare i lavori nell'estate 2010, cosa che ha creato inevitabili disagi per la viabilità e i residenti. Ma tutto questo era necessario per mettere in atto un intervento drastico e (si spera) risolutivo: opere molto diversificate tra loro e portate avanti in vari periodi di tempo negli ultimi mesi.  Nell'agosto scorso sono state affrontate le criticità dei collettori denominati Riseccoli e Bellana, situati sotto piazza Attias. I lavori hanno permesso di predisporre un complesso sistema di casse di espansione e collegamenti finali di scarico delle acque, creati attraverso la rete di scarico delle gallerie dell'acquedotto. L'insieme di modifiche e ristrutturazioni prevede di invasare le acque in eccesso per i due collettori, e smaltirle più lentamente in corpi ricettori diversi, superando così le difficoltà di smaltimento in caso di piogge particolarmente intense.  Successivamente, altri interventi hanno garantito i collegamenti tra i diversi collettori e le gallerie dell'acquedotto. Altre operazioni sono state svolte in piazza Cavour, corso Amedeo, via Ricasoli. Inoltre è stata effettuata una drastica pulizia del fondo-fogna, dove erano presenti sporcizia e macerie.  La serie di interventi strutturali secondo, l'Asa, ha comportato progressivamente dei benefici, evitando il verificarsi di grossi allagamenti, come avvenuto in passato. Ora, dal 22 agosto al 21 ottobre, verrà eseguita l'ultima fase dei lavori, finalizzati a ricostruire le caditoie stradali di via Marradi che, allo stato attuale, non consentono il rapido smaltimento delle acque piovane.  

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