Il Tirreno

Livorno

Maxi-lite dopo i gavettoni

Maxi-lite dopo i gavettoni

Due donne schiaffeggiano i ragazzi che le avevano colpite

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LIVORNO. E' finita con una zuffa e due denunce una lite alla Rotonda per un lancio di gavettoni dalla spalletta sulla spiaggia tra il Gabbiano e i Bagni Lido, nel giorno di Ferragosto.

Ad essere denunciate due donne, madre e figlia, che hanno reagito al getto d'acqua che ha colpito un bambino piccolo, il figlioletto della più giovane, che oltretutto sembra sia stato recentemente operato.

Le due donne infatti, dopo aver replicato lanciando a loro volta dei sassi, hanno affrontato i lanciatori di gavettoni, una armata di un manico di ombrellone, l'altra a mani nude e ne è nato un violento parapiglia, sedato dall'arrivo di ben quattro auto della polizia cui si è aggiunta anche una pattuglia della Digos.

Sempre la polizia ha poi bloccato sul nascere un accenno di parapiglia che era nato fuori dei bagni Pancaldi tra gruppi di giovani che si stavano affrontando a getti d'acqua e che stavano iniziando ad esagerare.

L'episodio più violento è avvenuto intorno alle 16, quando un gruppo di ragazzi, sui 15-16 anni, è uscito dai Lido e ha tirato dell'acqua sulle gente che era sotto la spalletta, sugli scogli della spiaggia della Rotonda.

Quando le due donne, una di 32 anni, l'altra di 56, hanno protestato, i ragazzi avrebbero replicato in maniera beffarda; le due donne avrebbero inziato a tirare loro dei sassi, tanto che una quattordicenne che era con i ragzzi ha lamentato un trauma ad una mano. Poi le due donne sono salite sulla spalletta, la più giovane con il manico dell'ombrellone, l'altra a mani nude, e hanno affrontato i lanciatori.

«C'è stata una violenta piazzata - spiegano dalla baracchina Marrakesh - e alla fine, tra quelli coinvolti e la gente che si era assiepata a guardare, c'erano più di cento persone».

Sembra che la donna si sia data da fare a suon di schiaffi sui colpevoli del getto d'acqua, mentre intanto arrivavano dai Lido anche alcuni genitori dei ragazzi. Una situazione potenzialmente esplosiva, che però è stata risolta dall'arrivo della polizia, che ha bloccato i principali attori della vicenda, le due donne e tre giovanissimi, mentre gli altri genitori, saggiamente, facevano rientrare i propri figli nello stabilimento balneare.

Alla fine sono scattate le denunce: per la madre, accusata di porto di oggetto atto ad offende (il manico di ombrellone), e per la nonna di tentate lesioni.  Poco prima c'era stato il "tradizionale" scontro Fiume-Pancaldi tra ragazzetti.

I due gruppi si sono affrontati a suon di getti d'acqua prima (quelli dei Fiume sulla passeggiata, quelli dei Pancaldi dentro lo stabilimento), poi sono iniziate a volare anche bottiglie di plastica.

Fortunatamente è arrivata una volante della polizia a riportare un po' di calma: i ragazzi hanno infatti interrotto il lancio. Da segnalare che mentre i ragazzi alla fine dimostravano un minimo di cervello, un uomo sui 45-50 anni, non ha trovato di meglio che lanciare dai Pancaldi un palloncino pieno d'acqua contro un poliziotto e poi si è nascosto nei bagni, da dove è uscito soddisfatto della sua bravata quando la polizia se ne è andata.

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