Sicurezza
LA BRIGATA: «SIAMO AMAREGGIATI»
Ci sarà anche un'indagine interna
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LIVORNO. «Sull'episodio in sé, al di là del fatto che è in corso un'inchiesta della magistratura, non possiamo fare dichiarazioni, certo da parte nostra c'è grande amarezza per quello che è successo a questa ragazza». La Brigata Folgore, affida il suo commento sulla vicenda di Alessandra Gabrieli al vicecomandante, colonnello Pietro Ribezzo. Il colonnello Ribezzo è rimasto a Livorno a presidiare con altri colleghi le strutture della Brigata, mentre la grande maggioranza degli effettivi è impegnata in Afghanistan. L'ufficiale, pur mantenendo uno stretto riserbo sulla vicenda in sé (sarà la Procura militare a indagare), rileva che l'ex caporalmaggiore Alessandra Gabrieli, che si è dimessa dal corpo nel 2009, ha fatto delle dichiarazioni alla magistratura e che quindi se ne assumerà personalmente la responsabilità: «Ripeto, è andata via da due anni, e non ne sapevamo niente». Il vicecomandante allo stesso tempo non nasconde la propria amarezza per la vicenda della ex parà genovese: «In ogni caso - ha spiegato, riferendosi a quanto è successo alla giovane - non sono certo questi i valori che avevamo cercato di insegnarle, e una cosa del genere non può che amareggiarci umanamente». «La Brigata - sottolinea l'ufficiale - ha un rapporto quasi familiare con i suoi effettivi e una cosa del genere non può far altro che ferirci profondamente, specie se coinvolge una persona che è stata con noi quasi nove anni». Allo stesso tempo il colonnello Ribezzo, riferendosi ai problemi di droga che hanno colpito quella che a suo tempo era stata una brava parà, spiega che «anche la Folgore fa parte della società, e questi legati alla droga sono problemi sociali pesanti, che possono colpire ovunque». E se il vicecomandante della Brigata non entra nel dettaglio delle accuse dell'ex caporalmaggiore, una cosa comunque la dice: «Certo non posso fare a meno di notare che le sue parole avrebbero avuto ben altro spessore se fossero state pronunciate non al momento dell'arresto, ma prima. Comunque - afferma in conclusione il colonnello Ribezzo - noi auspichiamo che gli organi competenti facciano chiarezza il prima possibile su questa vicenda». E infine sulla vicenda si registrano le parole del sottosegretario alla difesa Guido Crosetto: «Le mele marce sono ovunque - ha sottolineato - ma in questo caso credo che le perle siano ben più numerose».
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