Il Tirreno

Livorno

Assunzioni per chiamata anche negli anni di Asti Ma da ora solo concorsi

Assunzioni per chiamata anche negli anni di Asti Ma da ora solo concorsi

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LIVORNO. Alla Porto 2000 si è continuato ad assumere per chiamata diretta anche dopo gli anni di Bruno Lenzi. Ma adesso si cambia: con la legge finanziaria del 2010 le società a intero capitale pubblico sono state equiparate agli enti pubblici e, dunque, si potrà assumere solo tramite procedure a evidenza pubblica. Come i due concorsi banditi, un po' maldestramente, ai primi di agosto dalla società del porto passeggeri.  Il sistema della chiamata diretta ha funzionato sin dagli inizi, quando la società era guidata da Fernandez Affricano. Un sistema adottato anche da Bruno Lenzi, negli otto anni tra il 1999 e il 2007 in cui è stato il dominus incontrastato della società.  Ci si chiederà perchè si poteva procedere per chiamata, nonostante la società sia pubblica. La Porto 2000 è sì una società a capitale pubblico, posseduta da Camera di Commercio (28%) e Autorità Portuale (72%), ma di diritto privato. Una srl, società a responsabilità limitata, finanziata dalle tasse. I pareri legali a suo tempo chiesti da Bruno Lenzi confermarono che la società poteva muoversi come una qualsiasi società privata, con assoluta libertà di manovra per assunzioni e acquisti.  Le assunzioni per chiamata diretta sono proseguite anche negli anni del risanamento, incarnati dalla figura dell'amministratore unico Guido Asti. Tra il 2007 e il 2010, è stata assunta una esperta amministrativa, già dipendente di Fremura e poi di Zim, Francesca Matteucci, nominata da Roberto Piccini direttrice della società. Sono poi stati assunti, con contratto a progetto per 1 anno, un dipendente del gruppo Fremura, incaricato di organizzare il database informatico della società, e un ex dipendente dell'Atl, incaricato di organizzazione e contratti. Guido Asti ha potuto assumere persone che conosceva e stimava. «Ma - precisa - io non sono dipendente di Fremura dal lontano 1995», respingendo l'ombra di favoritismi all'ex datore di lavoro.  Dopo che Asti ha ceduto il testimone a Roberto Piccini, nel marzo scorso, è stato stipulato un contratto a progetto con un ingegnere esperto informatico, della durata di due anni. Un provvedimento freschissimo, di pochi giorni fa.  Per quanto riguarda le assunzioni a tempo indeterminato, invece, la società del porto passeggeri ha iniziato a fare le selezioni pubbliche. Anche perchè, nel frattempo, è cambiato il quadro normativo. Il decreto legislativo 78 trasformato nella legge 12/2010 - in pratica la Finanziaria 2010 - equipara le società al 100% pubbliche agli enti pubblici. Se è vero questo, una tesi sostenuta dal presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi, anche i contratti a progetto dovrebbero passare per una procedura ad evidenza pubblica: come ha ha fatto l'Autorità Portuale per il contratto a progetto "ferragostano" che ha fatto tanto discutere in questi giorni. C.M.

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di Redazione web