Gioco
Record di permessi auto nella Ztl
Alessandro Guarducci
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Un’auto entra nella Zona a traffico limitato dal varco videosorvegliato di via FiumeSuperata quota 3.000, che si aggiungono agli oltre 19.000 dei residenti
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LIVORNO. Prendete il nostro centro, metteteci un migliaio di posti auto a pagamento (quelli finora gestiti dall'Atl) più qualche altro centinaia libero, aggiungete la zona a traffico limitato, quella a sosta controllata e quella pedonale e infine servite il tutto con l'aggiunta di 23.000 permessi per transitare e sostare nelle vie centrali. La ricetta è pronta: in questo modo, trovare parcheggio è un'impresa. Quasi un miracolo. Una situazione che mette a dura prova la pazienza dei residenti, costretti a fare lunghi giri per lasciare l'auto quando devono rincasare, e che crea non pochi disagi anche a coloro che per motivi di lavoro o di servizio devono recarsi dalle parti di via Grande, oppure in Venezia o ancora nei dintorni di via Ricasoli/piazza Cavour. Buona parte della colpa va ricercata nella cronica mancanza di parcheggi (ora con l'Odeon la situazione dovrebbe parzialmente migliorare, ma in assenza di un piano della mobilità e della sosta è arduo risolvere il problema), e anche nel difficile rapporto che i livornesi hanno con l'uso del mezzo pubblico. Ma i motivi non sono solo questi. In realtà c'è un altro elemento, che spesso è sottovalutato e che invece ha una notevole incidenza sulla viabilità: sono troppi i veicoli che transitano e sostano in centro. E in particolar modo nelle zona a traffico limitato e in quelle con sosta consentita. Questo può significare solo una cosa, e cioé che sono molti numerosi - fin troppo, forse - i permessi in deroga, quelli cioé che il Comune rilascia a pagamento (fatta eccezione per alcune categorie) per esigenze di lavoro. Dai dati dell'Ufficio Permessi del Comune emerge che quest'anno sono stati rilasciati - tra nuovi contrassegni e conferme di quelli "vecchi" - oltre tremila contrassegni che autorizzano i possessori a superare i varchi controllati dalle telecamere e quindi a viaggiare e a sostare nella Ztl senza incorrere in sanzioni. Per la precisione, questi permessi sono 3.155, un dato che batte il precedente record datato 2010, quando i permessi in deroga erano stati 2.803. E se aumentano i veicoli che possono entrare in centro, non ci vuole molto a capire che la lotta per la "spartizione" dei posti auto si fa ancora più dura. Anche perchè i permesi per i residenti, che erano 18.000, quest'anno sono diventati ben 19.235: insomma, sommando tutti i contrassegni, si scopre che sono circa duemila in più rispetto al 2010. La categoria che si è vista rilasciare più permessi è quella dei medici (ben 715), ma non può certo essere considerata una sorpresa: per motivo di servizio sono infatti quelli che hanno più necessità di muoversi anche per le vie del centro cittadino. Sono calati drasticamente quelli per gli agenti di commercio: erano 309 l'anno scorso, sono 180 nel 2011. Scendono anche i giornalisti (92 permessi contro i 131 di un anno fa), che sopravanzano quelli delle agenzie marittime e delle case di spedizione (89), quelli delle associazioni di volontariato (90), il personale degli enti pubblici (72) e i medici veterinari (62). Poi ci sono i 554 permessi rilasciati per permettere l'accesso alle rimesse interne alla Ztl (garage o box auto), gli 83 intestati agli alberghi e un boom di quelli provvisori (514). A questi, sono da aggiungere i 585 rilasciati per motorie difficoltà del conducente. Questi 3.155 veicoli muniti di contrassegno attraversano quasi quotidianamente le vie del centro, andando così ad aggravare anche il problema cronico della fame di posti auto. Per la disperazione di chi abita in centro. Ma c'è anche l'altra faccia della medaglia: i commercianti e gli artigiani del centro, e comunque chi deve raggiungere per motivi di lavori il cuore della città, si lamenta per il motivo contrario, ritenendo cioè eccessivo il numero dei permessi auto rilasciati (in questo caso gratuitamente) ai residenti (19.235). Un numero molto alto, che deve far riflettere: in altre città toscane, infatti, viene consegnato il permesso per un'auto a famiglia, mentre a Livorno non esiste alcun limite per i residenti. Ecco perchè sono tutti scontenti, residenti e non.
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