Toscana
Quando le dame inglesi frescheggiavano tra grotte, fontane e boschetti
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Una foto depoca della spiaggia dei bagni 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Figlio di Angiolo e di Giulia Nardi, Giovan Battista Paolieri sognava il mare e poiché, tornando da Viareggio aveva avuto occasione di visitare Quercianella, innamorandosi di quel luogo che fino ai primi anni del Novecento presentava solo macchie e campi con pochissime altre case oltre a quella colonica dei Marchionneschi e la villa dei Gower, il 23 novembre 1908 acquistò dal cognato Virgilio Marchionneschi la tenuta di Quercianella che si estendeva su gran parte della baia. L'idea era di trasformare, sul modello di Castiglioncello, l'appezzamento agricolo sul mare in una zona residenziale e balneare. Nel giro di pochi anni la baia si riempì di villini allineati lungo le strade che Paolieri aveva tracciato e che, nel giugno 1915, donò al Comune di Livorno (un'altra cessione di 4380 mq per costruire strade avvenne nel 1927). Il rapido sviluppo della zona fu favorito dalla costruzione dell'acquedotto, dell'ufficio postale, dall'inaugurazione della chiesa e dalla costruzione della stazione ferroviaria sostenuta dal barone Sidney Sonnino: in occasione dell'inaugurazione dell'acquedotto, il conte Rosolino Orlando, allora sindaco di Livorno, tenne un discorso prospettando la costruzione di un porto in modo che "l'ameno villaggio potesse diventare la gemma del nostro Tirreno". "Il Giornale d'Italia" e "La Gazzetta Livornese" riportarono che gli invitati si trattennero a frescheggiare all'ombra delle grotte dei boschetti e dei pergolati dei Bagni Paolieri, principale attrattiva della stagione, con le cabine alla ligure allineate lungo la spiaggia, sormontate da una pensilina che creava un corridoio ombroso e le due rotonde di legno e stipa sui moletti, una delle quali chiamata " tramvai" per la sua forma allungata... Nel parco retrostante sorsero grotte, fontane, un campo da tennis e un piccolo teatro, allora centro di cultura molto ambito. Per la loro struttura elegante e per la privacy che garantivano i bagni vennero frequentati da aristocratici, da alcune "signorine inglesi", da membri dell'ambasciata americana. E tutto proseguì senza interruzione. Fino al 1962, anno che rappresentò uno spartiacque nella storia dello stabilimento, quando una violenta mareggiata distrusse le pittoresche strutture lignee dei bagni, che vennero ristrutturati per adeguarli alle esigenze del nuovo turismo balneare.
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