Gioco
E ora Surraco o Troianiello
Fabrizio Pucci
Superato il turno, il Livorno va a caccia di 2-3 rinforzi. Ottime le indicazioni in Coppa Italia, un 3-1 che ha subito consacrato Paulinho
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LIVORNO. Venti minuti pallidi, trascorsi a remare contro corrente al cospetto di un Siracusa battagliero e ben messo in campo dall'emergente Sottil. Poi un cambio un corsa, la mano di Novellino: Genevier che si sistema dietro a Paulinho e Luci che prende il posto del francesce a far legna davanti alla difesa con Barone. Risultato: partita rivoltata come un calzino, rimonta e successo in scioltezza. La prima ufficiale del Livorno è stata positiva.
Cosa va. La squadra ha una sua fisionomia tattica ben definita. Il 4-2-3-1 è stato metabolizzato e fornisce ampie garanzie. Paulinho ha confermato le ottime impressioni destate durante la preparazione e le amichevoli che hanno preceduto il debutto di sabato. L'esperienza di Sorrento, al di là dei 40 gol segnati in due anni, ci ha riconsegnato un giocatore vero dalla spiccata personalità e con lo scatto e il morso del cobra. Urge il rinnovo del contratto per blindarlo. Bene anche i centrocampisti. Genevier e Barone provengono da un anno di inattività, ma si sbattono al limite delle loro possibilità. Il francese, almeno è ciò che ha detto la partita con i siciliani, è più pericoloso in posizione avanzata perché ha nel suo dna la verticalizzazione e la profondità.
Caratteristiche che si sposano bene con la filosofia di Novellino: difesa solida e rapidi capovolgimenti di fronte. In questo senso l'ex senese pare più utile di Iori che andava a prendere il pallone davanti alla difesa per portarla nella metà campo avversaria. Lavoro che il regista di Gavirate svolgeva con maestria (anche se con un pizzico di lentezza), ma che rendeva prevedibile la manovra.
Note liete anche dai giovani. Bigazzi e Remedi quando sono stati chiamati in causa hanno convinto. Veloci, disinvolti e con piedi educati. Torneranno utili nel prosieguo della stagione. Infine il positivo epilogo del caso-Perticone non può che essere accolto col sorriso. Romano a destra al momento è insostituibile.
Il mercato. Nel contesto di una serata positiva la squadra ha dimostrato di aver bisogno di alcuni ritocchi. Il più evidente è quello sulla corsia destra. Schiattarella è un soldatino infaticabile, un giocatore encomiabile per impegno e disciplina tattica. Ma non ha caratteristiche spiccatamente offensive. Anzi. Novellino, in questo momento fa di necessità virtù e lo schiera proprio nel ruolo di terzo alto di destra, posizione non proprio funzionale per Pasquale.
A Monzon piace da matti Surraco. Lo scooter è decisamente la sua prima scelta. Tuttavia arrivare all'uruguagio non sembra facilissimo. Per cui la società sta studiando le alternative. Piace molto Troianiello del Siena, un giocatore veloce e capace di saltare l'uomo. E' una pista da tenere in caldo. C'è da sistemare qualcosa anche all'attacco. Contro il Siracusa (squadra di categoria inferiore) in panchina c'era una punta sola, il giovane Dell'Agnello. Gli altri (Volpe, Volpato e Galabinov) erano in tribuna.
E' chiaro come il sole che serve un puntello anche in quel reparto. La tipologia di giocatore? Uno che non dia punti di riferimento, forte fisicamente e nell'uno contro uno. Un elemento alla Ardemagni, tanto per intenderci.
Infine c'è da mettere le mani anche sul centrocampo perché numericamente è il settore più in difficoltà. E infatti, quando Barone ha accusato i crampi, al suo posto è entrato Remedi, bravissimo ma troppo giovane per pensare di utilizzarlo con continuità in campionato. Serve fisicità, perché lì, spesso, c'è anche da randellare. Barusso sarebbe l'ideale, ma la Roma è alle prese con la maledetta questione del posto da extracomunitario che libererebbe solo se il giocatore rescinde o viene ceduto all'estero. L'inghippo, però, potrebbe essere aggirato trovando un accordo con i giallorossi e il giocatore stesso. Il Livorno ha messo gli occhi anche sul 23enne piombinese Tommaso Bianchi del Piacenza. Anche lui può fare il mediano davanti alla difesa. Infine gli amaranto hanno alzato le antenne in cerca di segnali provenienti da Siena sul conto di Codrea, un giocatore che da queste parti è sempre piaciuto.
Cosa va. La squadra ha una sua fisionomia tattica ben definita. Il 4-2-3-1 è stato metabolizzato e fornisce ampie garanzie. Paulinho ha confermato le ottime impressioni destate durante la preparazione e le amichevoli che hanno preceduto il debutto di sabato. L'esperienza di Sorrento, al di là dei 40 gol segnati in due anni, ci ha riconsegnato un giocatore vero dalla spiccata personalità e con lo scatto e il morso del cobra. Urge il rinnovo del contratto per blindarlo. Bene anche i centrocampisti. Genevier e Barone provengono da un anno di inattività, ma si sbattono al limite delle loro possibilità. Il francese, almeno è ciò che ha detto la partita con i siciliani, è più pericoloso in posizione avanzata perché ha nel suo dna la verticalizzazione e la profondità.
Caratteristiche che si sposano bene con la filosofia di Novellino: difesa solida e rapidi capovolgimenti di fronte. In questo senso l'ex senese pare più utile di Iori che andava a prendere il pallone davanti alla difesa per portarla nella metà campo avversaria. Lavoro che il regista di Gavirate svolgeva con maestria (anche se con un pizzico di lentezza), ma che rendeva prevedibile la manovra.
Note liete anche dai giovani. Bigazzi e Remedi quando sono stati chiamati in causa hanno convinto. Veloci, disinvolti e con piedi educati. Torneranno utili nel prosieguo della stagione. Infine il positivo epilogo del caso-Perticone non può che essere accolto col sorriso. Romano a destra al momento è insostituibile.
Il mercato. Nel contesto di una serata positiva la squadra ha dimostrato di aver bisogno di alcuni ritocchi. Il più evidente è quello sulla corsia destra. Schiattarella è un soldatino infaticabile, un giocatore encomiabile per impegno e disciplina tattica. Ma non ha caratteristiche spiccatamente offensive. Anzi. Novellino, in questo momento fa di necessità virtù e lo schiera proprio nel ruolo di terzo alto di destra, posizione non proprio funzionale per Pasquale.
A Monzon piace da matti Surraco. Lo scooter è decisamente la sua prima scelta. Tuttavia arrivare all'uruguagio non sembra facilissimo. Per cui la società sta studiando le alternative. Piace molto Troianiello del Siena, un giocatore veloce e capace di saltare l'uomo. E' una pista da tenere in caldo. C'è da sistemare qualcosa anche all'attacco. Contro il Siracusa (squadra di categoria inferiore) in panchina c'era una punta sola, il giovane Dell'Agnello. Gli altri (Volpe, Volpato e Galabinov) erano in tribuna.
E' chiaro come il sole che serve un puntello anche in quel reparto. La tipologia di giocatore? Uno che non dia punti di riferimento, forte fisicamente e nell'uno contro uno. Un elemento alla Ardemagni, tanto per intenderci.
Infine c'è da mettere le mani anche sul centrocampo perché numericamente è il settore più in difficoltà. E infatti, quando Barone ha accusato i crampi, al suo posto è entrato Remedi, bravissimo ma troppo giovane per pensare di utilizzarlo con continuità in campionato. Serve fisicità, perché lì, spesso, c'è anche da randellare. Barusso sarebbe l'ideale, ma la Roma è alle prese con la maledetta questione del posto da extracomunitario che libererebbe solo se il giocatore rescinde o viene ceduto all'estero. L'inghippo, però, potrebbe essere aggirato trovando un accordo con i giallorossi e il giocatore stesso. Il Livorno ha messo gli occhi anche sul 23enne piombinese Tommaso Bianchi del Piacenza. Anche lui può fare il mediano davanti alla difesa. Infine gli amaranto hanno alzato le antenne in cerca di segnali provenienti da Siena sul conto di Codrea, un giocatore che da queste parti è sempre piaciuto.
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