Il fuoco fa strage di scooter, rogo doloso
Lara Loreti
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I DANNI. Tre scooter distrutti 4 danneggiati Deformate due auto e una biciLe fiamme si propagano in piena notte, trovata sul posto una bottiglia incendiaria
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LIVORNO. Quando il crepitio della fiamme irrompe nella sonnolenta via Pio Alberto Del Corona sono le 3.30. È notte fonda, ma non tutti dormono. Cristiana Rossi è sveglia, sta dando da mangiare al suo figlioletto piccolo. È lei a sentire per prima il rombo di un motorino sospetto. E poi il rumore sordo di un'esplosione. La donna s'affaccia e vede delle fiamme altissime ardere in strada. Il fuoco s'espande rapidamente e rende irrespirabile l'aria. Ma soprattutto fa grossi danni: sette motorini bruciati di cui tre completamente distrutti: resta solo lo scheletro. Altri quattro danneggiati. Il fuoco mangia anche la carrozzeria di due auto, oltre a una bicicletta. Tutti mezzi di residenti in sosta sul marciapiede destro della via, fatta eccezione per una Smart, che invece è parcheggiata sull'altro lato. Ma non è tutto: il fuoco intacca anche la facciata dello stabile che i condomini hanno fatto tinteggiare da poco. Quando scatta l'allarme, in via del Corona si precipitano i vigili del fuoco, i vigili urbani e i carabinieri. I pompieri restano sul posto un paio di ore per mettere tutto in sicurezza. Le fiamme raggiungono i 7-8 metri. E il fumo penetra all'interno degli appartamenti attraverso le finestre aperte. Ma s'insinua anche nelle abitazioni di chi tiene i vetri serrati, grazie all'aria condizionata. La gente si chiude in casa. Ma un residente, Valerio Toefano, marito di Cristiana Rossi, scende di corsa e risce a mettere al riparo la sua moto. Però si brucia: ha ustioni di secondo grado a una mano e a una gamba. Dietro il rogo, ci sarebbe l'ombra di un piromane. Sul posto, in base a quanto appreso, i carabinieri trovano un contenitore che ha tutta l'aria di essere una bottiglia incendiaria. Le ipotesi investigative per il momento sono due: la più probabile è che un vandalo-piromane abbia usato una bottiglia piena di benzina per dare fuoco ai mezzi. Il contenitore è stato trovato accanto al motorino che era al centro della fila di sette scooter: uno Scarabeo 50, appartenente alla signora Rossi, che è stato del tutto devastato. Probabilmente l'incendiario l'ha messo in mezzo alla fila per far sì che le fiamme si espandessero da entrambi i lati e più rapidamente. La seconda ipotesi al vaglio degli investigatori, è che lo scooterista sospetto volesse rubare del carburante. Ma sono in corso accertamenti e solo indagini dei carabinieri potranno far luce su quanto veramente sia accaduto in via Pio Alberto Del Corona. Una cosa però è certa: chiunque passi in quella strada sgrana gli occhi alla vista del brutto spettacolo degli scheletri dei mezzi bruciati. Ieri mattina, a otto ore dal rogo, cumuli di fuliggine invadono ancora la strada e il marciapede. I mezzi occupano ancora la sede stradale, intorno il nastro bianco e rosso dei vigili del fuoco. Mentre la residente è in strada e non finisce più di spazzare via quel che resta di una notte incandescente.
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