Toscana
Cinque colpi in mezz'ora: resta in carcere
Convalidato l'arresto del ladro bloccato dal titolare di un negozio d'arte
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LIVORNO. Resta in carcere Alessandro Pini, il livornese di 39 anni arrestato lo scorso giovedì, dopo una serie di colpi, ben cinque, nel giro di mezz'ora nella zona del centro. Pini venne arrestato dalla polizia dopo il colpo tentato alle 14,30, alla Tst Art Graphic, il laboratorio di stampa d'arte digitalizzata di Corso Amedeo. L'uomo venne sorpreso dal titolare del negozio, Alessandro Paron, che lo bloccò quando l'intruso, che aveva in mano un cacciavite, entrò nel locale: ne scaturì una colluttazione per la quale il Pini era accusato, oltre che dei quattro furti, di rapina impropria. Da segnalare che il commerciante inseguì il Pini fuori del negozio, tanto che quest'ultimo dovette abbandonare lo scooter con cui era arrivato in corso Amedeo, dove vennero trovarti alcuni vestiti rubati in un altro negozio. Il Pini venne poi bloccato poco dopo dalla polizia, quando ripassò nella zona di via delle Galere, dove era stato visto mentre scassinava la macelleria islamica. Oltre a questo colpo e quello dalla Tst Art Graphic, Alessandro Pini è stato accusato e poi imputato per i colpi da Tendenze, Millennium Store e e Crazy Fashion. Ieri mattina l'udienza di convalida dell'arresto, davanti al giudice Sandra Lombardi, con il pm Fiorenza Marrara a rappresentare l'accusa e l'avvocato difensore Nicoletta Ricci. L'arresto di Alessandro Pini è stato convalidato: l'udienza direttissima, che si svolgerà con il rito abbreviato, è stata rimandata al prossimo 23 settembre. Nel frattempo l'imputato resterà in carcere.
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