Toscana
500 prof precari rischiano l'esclusione dalle graduatorie per un errore burocratico
Anna Cecchini
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Centinaia di insegnanti della terza fascia rischiano di essere depennati dalle graduatorie 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Cinquecento prof precari rischiano di non entrare in graduatoria e non poter lavorare per un errore commesso nel fare la domanda. Possono essere cancellati dalle liste dei docenti di terza fascia per un errore nella compilazione del modulo. Errore che tra l'altro, a detta degli stessi prof, sarebbe legato a un "suggerimento sbagliato" avuto dal sindacato Cgil. E che si può rimediare solo entro dopodomani, martedì 16 agosto. La vicenda riguarda circa 500 insegnanti in tutta la provincia. Ora temono di essere depennati dalle graduatorie. Tutto è cominciato nelle scorse settimane. Era previsto un aggiornamento delle graduatorie dei docenti di terza fascia, che, per i profani della scuola, sono quei soggetti laureati ma non abilitati all'insegnamento che possono comunque svolgere le supplenze all'interno di scuole medie e superiori. Ogni tre anni i precari devono aggiornare il loro curriculum, andando negli istituti scolastici dove chiedono di insegnare. Devono compilare un modulo in cui sono richiesti tutti i loro dati. Vista la difficoltà che molti di loro hanno avuto nel riempire i documenti, in tanti si sono rivolto ai sindacati della scuola. Poi, certi di aver riempito bene i moduli, li hanno consegnanti dei vari istituti nella speranza di ottenere almeno uno straccio di supplenza. Qualcuno di loro, a ridosso del Ferragosto, è partito per le vacanze. Poi, venerdì, la doccia fredda. «La Cgil - spiegano alcuni docenti precari - ha inviato una mail a noi prof della terza fascia in cui spiega che una determinata sezione del modulo andava lasciata in bianco, a differenza di quanto ci aveva indicato in precedenza. Ci suggeriscono di variare questa sezione del documanto, ma il problema è che questa modifica va fatta per iscritto e inviata alle scuole, anche per fax o mail, entro il 16. Ma molti di noi ora sono in ferie o non raggiungibili». Adesso la paura delle centinaia di docenti è quella di vedere annullata la loro candidatura all'insegnamento. Patrizia Villa, segretaria provinciale Cgil scuola, chiarisce che: «Abbiamo inviato quella mail per scrupolo».
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