Porto 2000, Piccini ferma il concorso
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Roberto Nardi e Roberto Piccini: ai ferri corti E attacca Nardi: dov'era quando governava Lenzi?
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LIVORNO. Roberto Piccini ci è rimasto male. Non si aspettava che uno dei "suoi azionisti", il presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi, lo accusasse pubblicamente di «scarsa trasparenza». E così ieri ha deciso una cosa non facile: di azzerare i due concorsi finiti nel mirino delle polemiche per la scadenza ravvicinata, convocare l'assemblea dei soci e chiedere, ai soci, dunque anche a Nardi, cosa fare. Per capire, pure, se come presidente della Porto 2000 ha ancora la fiducia degli azionisti della società. «Il presidente della Camera di Commercio - scrive Piccini - è intervenuto sulla stampa lamentando "mancanza di trasparenza" nel procedimento di selezione di un addetto alla contabilità e del responsabile dell'ufficio tecnico, posti vacanti nell'organico della Porto 2000. Ha affermato, fra l'altro, che nell'imminenza di una privatizzazione "non si può riempire la società di gente" ed ha chiesto al tempo stesso che siano allungati i tempi per la presentazione delle domande dei candidati». Ebbene, dice Piccini, «Avevo già accolto gli appunti sulla ristrettezza del termine per presentare le domande di assunzione ed avevo disposto ieri che il termine fosse prorogato sino al 31 di agosto: il pubblico intervento del Presidente della Camera di Commercio solleva ora un problema di rapporto fiduciario fra Soci e Consiglio di Amministrazione, che deve essere ricondotto nella sede istituzionale». La Camera di Commercio ha, naturalmente, «il diritto di esprimere le proprie valutazioni di indirizzo sulla società», ci mancherebbe altro. «Lo statuto della società gli consente di chiedere in ogni momento la convocazione di un'assemblea per discutere i temi che voglia porre all'ordine del giorno. Mi sorprende, perciò, di conoscere solo dai giornali la pubblica dissociazione del Presidente Nardi rispetto ad una delibera assunta dal Consiglio di Amministrazione della Porto 2000, che aveva ritenuto di bandire una pubblica selezione per l'assunzione di personale, introducendo così nuove regole di garanzia, a differenza di altre fasi di gestione della Società, di cui lo stesso Nardi non si era occupato, e nelle quali le assunzioni avvenivano esclusivamente per chiamata diretta, e l'affidamento degli appalti avvenivano in carenza di ogni regola e controllo». Il riferimento è alla gestione Lenzi. «Finché sono stato Presidente dell'Autorità Portuale - dice ancora - mi sono impegnato per assicurare massima trasparenza nelle assunzioni, che sono state attuate selezionando le domande di 5.000 candidati; intendo garantire ora che chi concorrerà alle selezioni della Porto di Livorno 2000 lo faccia con la piena fiducia di essere valutato con obiettività e di avere pari opportunità di avanzamento una volta assunto». Per questi motivi Piccini ritiene «che prima di dar corso alle assunzioni previste e deliberate, sia opportuno convocare quanto prima il Consiglio di Amministrazione della Società, nel quale proporrò di sospendere la delibera di selezione dei candidati, e convocare l'Assemblea dei Soci della Porto 2000 affinché confermi la necessità delle nuove assunzioni ed i criteri con i quali dovrà essere condotta la selezione».
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