Sicurezza
La Compagnia paga, niente pignoramenti
Cristiano Meoni
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Palazzo del Portuale, uno dei simboli del porto Accordo da 500mila euro con l'autotrasportatore Rovini disinnesca la mina
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LIVORNO. La Compagnia Portuale ha disinnescato la mina dei pignoramenti - che erano stati già notificati - siglando un accordo che chiude il contenzioso con l'autotrasportatore Rovini. Rovini aveva trascinato la Compagnia davanti al giudice per una faccenda di tariffe sotto costo ottenendo un decreto ingiuntivo da 867mila euro. Dopo alcuni giorni di trattative, giovedì sera l'accordo è stato siglato. Si compone di due parti, una economica e una commerciale. La Compagnia pagherà a Rovini una somma non precisata - entrambe le parti non hanno voluto fare dichiarazioni in merito - secondo alcuni di poco inferiore ai 100mila euro, secondo altri di circa 200mila euro. L'acconto, di alcune decine di migliaia di euro, è stato versato ieri, il resto sarà dilazionato nei prossimi mesi. Inoltre l'autostraportatore ricomincerà a lavorare con il gruppo Compagnia - con cui erano stati interrotti i rapporti a fine 2010 - a partire dal prossimo 1 gennaio, ma occupandosi di servizi diversi da quelli che ha svolto fino all'anno scorso (il trasporto della cellulosa alle cartiere della Lucchesia). Complessivamente, dunque, l'accordo ha un valore di almeno 500mila euro. Si chiude così una vicenda dal percorso tortuoso, iniziata come un normale contenzioso commerciale e che aveva finito per prendere una brutta piega per la Compagnia Portuale. Appellandosi alla nuova legge sull'autotrasporto, Rovini si era rivolto al giudice per ottenere dalla Compagnia la differenza tra quanto aveva riscosso e quanto gli era invece dovuto applicando le tariffe di legge. Ed era venuta fuori una cifra monstre: 789mila euro di differenza per il periodo preso in esame, da maggio 2009 e dicembre 2010, più 60mila euro di interessi. Il giudice aveva concesso il decreto ingiuntivo, ma la Compagnia Portuale aveva annunciato opposizione appellandosi a un accordo transattivo stipulato il 5 maggio scorso con il quale si definivano tutte le pendenze. L'autotrasportatore aveva tirato dritto avviando i pignoramenti per un valore complessivo di 1 milione e 300mila euro, da effettuarsi presso 26 clienti e alcune banche. Mercoledì mattina erano state fatte le prime notifiche. Poi però è sopraggiunto l'accordo, a cui hanno lavorato per conto di Rovini l'avvocatessa Gabriella Giubbilei e Gionata Giubbilei e per conto della Compagnia il presidente Enzo Raugei, il direttore Claudio Pasquali e l'avvocato Paolo Bassano. La Compagnia ha versato i primi soldi, la procedura esecutiva è stata chiusa e la mina pignoramenti disinnescata.
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