Il Tirreno

Livorno

Romano ricorda a tutti gli esiti del referendum di giugno

«Giù le mani da Atl, Asa e Aamps» L'IdV contro le privatizzazioni

Federica Boldrini

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. Atl, Aamps, Asa. Tre grandi punti interrogativi sul futuro di queste aziende partecipate del Comune che, secondo Andrea Romano (Italia dei Valori), «vanno verso una maggiore privatizzazione. Ma il referendum di giugno ha lanciato un messaggio chiaro alle istituzioni di ogni livello: i beni pubblici devono restare tali e le aziende che li forniscono devono essere al più presto ripubblicizzate, percorso che gli enti locali sembrano ben lontani dal voler percorrere. Anche perché - aggiunge - le "manovre" che le aziende portano avanti in maniera silenziosa vanno nella direzione opposta all'indirizzo politico che la maggioranza aveva espresso nella campagna referendaria».  A fare il punto sull'Atl il sindacalista Mirko Betti (Rsa Uil Trasporti Atl). «Alle porte c'è la pubblicazione di un bando di gara regionale per il trasporto pubblico locale dal quale non sappiamo cosa aspettarci. Inoltre Atl sta ampliando i propri capitali privati con l'intenzione di aderire alla Compagnia Toscana Trasporti insieme ai comuni di Pisa, Lucca e Pistoia. Il risultato? Sarà una holding con una quota privata sempre più alta fino al 49 per cento e quattro quote pubbliche del 12,5% ciascuna che sicuramente avranno un peso irrisorio non certo paragonabile al 51%».  Anche Asa dovrà presto fare i conti con un bando di gara per appaltare il servizio di distribuzione del gas. «Entro il 2012 - spiega Andrea Gualtieri, dipendente Asa e rappresentante del Movimento per l'acqua pubblica - acqua e gas dovranno andare a società di distribuzione separate: fino ad oggi non c'è stata nessuna indicazione su come avverrà questa ripartizione. La nostra preoccupazione è che anche il gas finisca in mano a privati e ai loro interessi di mercato».  «L'auspicio - riprende Romano - è che si faccia chiarezza anche sulla gestione dei rifiuti: invece di puntare sul compostaggio si continua a parlare di inceneritori, cosa che comporterebbe un ingresso dei privati. Anche Aamps va verso una gara di ambito costiero per cercare un socio provato». Infine un affondo politico: «Il consiglio dove sta? - chiede Romano - E i partiti che hanno sostenuto il referendum (Pd, Federazione della Sinistra, Sel ndr) da che parte stanno?". Un discorso che sarà ripreso al dibattito del 22 alla festa di Rifondazione a Stagno: «Coì chiederò - conclude Romano - a Tiziana Bartimmo perché ha votato sì al bando di gara regionale per il trasporto pubblico locale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore