Gioco
Altro che alga tossica a Quercianella si godono il mare
Giorgio Carlini
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Tuffi e tintarella ieri mattina ai bagni Paolieri 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO.«Ma quale alga tossica, qui il mare è una bellezza!». I frequentatori dei Bagni Paolieri non credono proprio alla pericolosità dell'"Osteropsis ovata", la microalga nociva riapparsa nelle acque di Quercianella, secondo le ultime rilevazioni dell'Arpat. E così, mentre l'Asl 6 raccomanda prudenza, i bagnanti non sembrano avere alcuna intenzione di farsi rovinare l'estate da quello che giudicano «un falso allarmismo». Mario Paolieri, titolare dello stabilimento, ostenta una tranquillità che la dice lunga sul suo pensiero riguardo alla microalga: «Quando si vuole analizzare un fenomeno di questo genere, prima di tutto si dovrebbe prestare attenzione ai sintomi. Ma i sintomi, appunto, sono assenti: nessun bagnante ha accusato alcun tipo di disturbo dall'inizio dell'estate. Molti clienti sono persone anziane - quindi soggetti potenzialmente più a rischio - che giungono da ogni parte della Toscana proprio per godersi acqua e aria pulita, e nessuno ha mai avuto alcun problema allergico o respiratorio». Paolieri crede che la questione vada ridimensionata. Non sottovalutata, ma trattata per ciò che è realmente, se è vero che l'Asl ha raccomandato attenzione solo a chi ha particolari problemi di respirazione: «Non è il caso di creare un panico immotivato». C'è anche il tempo per un breve siparietto, durante il quale il titolare si informa scherzosamente sullo stato di salute di alcuni presenti. Noi stessi chiediamo un parere sulla vicenda ai bagnanti. O almeno, a coloro che, a differenza di molti altri, ancora non si stanno godendo una bella nuotata. Ma la microalga non c'entra: alcuni neanche sono a conoscenza del problema. Un signore si avvia a fare un tuffo, con il figlio per mano, e si meraviglia quando sente parlare di alga tossica: «Ci credo poco. L'acqua è splendida, la gente fa il bagno senza problemi. Dubito che un tratto di mare così pulito possa essere "malato"». Una signora lamenta una mancata chiarezza sul tema: «In questi casi si dice tutto e il contrario di tutto. Sarebbe corretto avere informazioni certe: l'alga è pericolosa o solo anomala?». Lapidario invece un ragazzo: «Se la balneazione non è stata vietata, vuol dire che quest'alga non è poi così tossica». Tutti, dai bambini ai più anziani, sono piuttosto scettici. «Non ci crediamo - dicono - come non crediamo alla storia dei ricci di mare: prima sono vietati, poi in pochi giorni tornano a essere commestibili. Com'è possibile?». "Falso allarmismo" è il concetto ribadito da tutti. Cogliamo di sorpresa una signora che ha appena letto l'articolo sul Tirreno: «Guardate, io soffro di allergia, eppure faccio il bagno da inizio stagione e non ho avuto alcun tipo di reazione». Chiusura all'insegna dello spirito labronico, con un bagnante che si è fatto un'idea tutta personale sull'argomento: «Lo so io perchè hanno rilevato l'alga tossica a Quercianella. Perchè questo è uno dei pochi luoghi dove vengono fatti controlli precisi. Se qui c'è la microalga, figuriamoci cosa si può trovare nelle zone dove il mare è più sporco...».
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