Gioco
Dogana d'acqua, un pool di imprese locali si aggiudica l'appalto
Il bando è stato vinto il 9 agosto scorso dal aziende affiliate a Confindustria, Cna e Lega Cooperative, per 4 milioni e 945.338 euro
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Un pool di imprese livornesi si è aggiudicato la gara per la progettazione della Dogana d'Acqua di Livorno, prevista dai piani Piuss della Regione, destinata a ospitare sezioni del Polo della Logistica e del laboratorio di ricerca per la robotica marina. Il bando è stato vinto il 9 agosto scorso dal gruppo di imprese affiliate a Confindustria, Cna e Lega Cooperative, per 4 milioni e 945.338 euro. A questa cifra si aggiungono 225.700 euro per gli oneri della sicurezza.
L'associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata la gara - alla quale avevano partecipato altri 5 soggetti - ha 60 giorni di tempo per presentare al Comune di Livorno il progetto esecutivo per la definitiva approvazione; i lavori dovrebbero partire all'inizio del 2012 e avranno una durata di 700 giorni.
«La gara - spiega una nota del Comune - si è svolta secondo il criterio dell'offerta economica più vantaggiosa: non si valutava il "prezzo" più basso, ma, oltre agli aspetti economici, quelli legati alla parte tecnica del progetto. Sono state apprezzate dalla commissione giudicatrice anche le proposte del pool di imprese sulla tutela e la stabilità dei lavoratori, sul rispetto dell'ambiente (qualità dei materiali, acquisti a km zero), al risparmio energetico, al riciclaggio dei rifiuti».
«Per il Comune di Livorno - commenta l'assessore con delega ai Piuss Giovanna Colombini - è uno dei primi esempi di "appalto integrato", una formula che rende gli imprenditori partecipi con le loro professionalità, non solo della mera esecuzione dei lavori, ma anche della loro progettazione. Ritengo che per le imprese che si sono aggiudicate la gara, ma anche per l'indotto del territorio, questa sia una notevole occasione, una boccata d'ossigeno in un momento particolarmente pesante per l'economia».
Sono ancora in corso altre due gare legate ai Piuss a Livorno che impegneranno in tutto 18 milioni di euro: il recupero dello Scoglio della Regina, vicino all'acquario, anche questo destinato ad attività di ricerca, e la riqualificazione dei Bottini dell'Olio, che invece dovrebbero ospitare una biblioteca e il nuovo museo civico.
L'associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata la gara - alla quale avevano partecipato altri 5 soggetti - ha 60 giorni di tempo per presentare al Comune di Livorno il progetto esecutivo per la definitiva approvazione; i lavori dovrebbero partire all'inizio del 2012 e avranno una durata di 700 giorni.
«La gara - spiega una nota del Comune - si è svolta secondo il criterio dell'offerta economica più vantaggiosa: non si valutava il "prezzo" più basso, ma, oltre agli aspetti economici, quelli legati alla parte tecnica del progetto. Sono state apprezzate dalla commissione giudicatrice anche le proposte del pool di imprese sulla tutela e la stabilità dei lavoratori, sul rispetto dell'ambiente (qualità dei materiali, acquisti a km zero), al risparmio energetico, al riciclaggio dei rifiuti».
«Per il Comune di Livorno - commenta l'assessore con delega ai Piuss Giovanna Colombini - è uno dei primi esempi di "appalto integrato", una formula che rende gli imprenditori partecipi con le loro professionalità, non solo della mera esecuzione dei lavori, ma anche della loro progettazione. Ritengo che per le imprese che si sono aggiudicate la gara, ma anche per l'indotto del territorio, questa sia una notevole occasione, una boccata d'ossigeno in un momento particolarmente pesante per l'economia».
Sono ancora in corso altre due gare legate ai Piuss a Livorno che impegneranno in tutto 18 milioni di euro: il recupero dello Scoglio della Regina, vicino all'acquario, anche questo destinato ad attività di ricerca, e la riqualificazione dei Bottini dell'Olio, che invece dovrebbero ospitare una biblioteca e il nuovo museo civico.
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