Sicurezza
Niente cani sul verde del Comune
Valeria Cappelletti
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I cartelli sulle aiuole di piazza Civica Spuntati i cartelli in piazza del Municipio
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LIVORNO. Da qualche giorno le aiuole ben curate che si trovano in piazza del Municipio, davanti al Comune nuovo, e nella piazzetta sede del vecchio chiosco Informazioni, recano un cartello di avvertimento che recita così: "Comune di Livorno. Non posso entrare". All'interno di un cerchio rosso sbarrato, l'immagine di un cane. Un cartello piuttosto eloquente che nega ai nostri cari amici a quattro zampe l'uso dei piccoli giardinetti abbelliti da fiorellini colorati ed erba ben tagliata. Il pensiero va subito a quanto accaduto qualche settimana fa, quando furono raccolte 700 firme per impedire ai cani di entrare nei parchi pubblici, in particolare a villa Fabbricotti, e al successivo divieto emesso dal Comune che impedisce al migliore amico dell'uomo di entrare in 21 aree verdi cittadine. «È giusta la presenza di un simile cartello a difesa delle aiuole - dice Marco Spadavecchia, titolare dell'edicola in piazza del Municipio - se i padroni dei cani fossero più civili e portassero con sé tutto l'occorrente per togliere le deiezioni dei loro cagnolini, non ci sarebbe bisogno di questi divieti. Quando si decide di prendere un cane si deve anche essere nelle condizioni di accudirlo e di seguirlo sotto ogni punto di vista». È dunque l'inciviltà che alcuni padroni mostrano, non curandosi di togliere quanto lasciato dai loro cani, a essere criticata. E c'è anche chi lancia un monito contro i cani senza guinzaglio e senza museruola, che rappresentano un pericolo per anziani e bambini. Tuttavia, capita sempre più spesso di vedere che, quelle stesse aiuole, soprattutto nei pressi del chiosco Informazioni, diventano luogo di bivacco e oasi di riposo per turisti e non solo. «Credo che sia giusto impedire ai cani di scorrazzare nelle aiuole - dice Rossana De Rosa, che, insieme al figlioletto, siede su una panchina proprio nelle vicinanze delle zone verdi - ma credo sia altrettanto giusto impedire alle persone di sedersi sui pratini». «Penso - chiude - che le istituzioni dovrebbero lanciare massaggi per educare i cittadini al rispetto della città e realizzare campagne di sensibilizzazione nelle scuole». Anche Cinzia Cataldi, responsabile della gelateria Latte & Co, che si trova sotto le logge del Cinema Grande, condivide la decisione del Comune di inserire il divieto. «Ho un cane anch'io - dice - e sono d'accordo con questi cartelli, evidentemente qualche padrone si è dimenticato di usare busta e paletta dopo che il suo fido amico ha fatto i propri bisogni. C'è da dire, comunque, che a Livorno, le aree verdi dedicate ai cani, sono davvero poche». Zone che, molto spesso, risultano prive di erba e ricoperte da rifiuti. Non proprio il luogo ideale dove portare il proprio cane.
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