Il Tirreno

Livorno

Il concorso lampo della Porto 2000: bandito il 9, domande entro il 16

La sede della Porto 2000
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La sede della Porto 2000

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 LIVORNO. Con il Ferragosto si riaffaccia la tentazione di bandire i concorsi quando si pensa a tutto tranne che al lavoro. L'anno scorso era stata la Provincia a sorprendere, mettendo in palio 15 posti da impiegato in piena pausa vacanziera e concedendo ai candidati poco meno di un mese per fare la domanda. Ma la Porto 2000, la società pubblica del porto passeggeri, si è spinta oltre. Martedì, 9 agosto, ha bandito due selezioni pubbliche: 1 per ingegnere, 1 per addetto alla contabilità. Chi vuole partecipare deve sbrigarsi, perchè la domanda va inviata entro il 16 agosto. Dato che il 15 è festivo e il 14 è domenica e che il 13, sabato, le Poste sono aperte solo al mattino, restano due giorni di tempo per apprendere la notizia, rientrare dalle vacanze, raccogliere la documentazione, scrivere il curriculum, spedire tutto.  A parte che Ferragosto è il periodo meno indicato per pubblicizzare un concorso - la gente è in vacanza, gli accessi ai siti internet precipitano e le pubblicazioni specializzate si fermano - va aggiunto che la Porto 2000 non si è sforzata per rimediare a questo handicap. La pubblicità prevista dalle selezioni pubbliche si è limitata a due azioni: mettere un foglio nella bacheca aziendale e pubblicare il bando sul sito della società, sotto il link "bandi e concorsi". Non una riga ai giornali su questa preziosa opportunità per i giovani disoccupati.  La ragione di questa cautela è in parte intuibile. Uno dei concorsi, quello per l'assunzione a tempo indeterminato di 1 addetto alla contabilità, è riservato al personale precario della società, come da accordo con i sindacati, e dunque non c'era bisogno di darne pubblicità all'esterno. Ma nell'altro caso - 1 posto di responsabile dell'ufficio tecnico - tutta questa fretta di aprire e chiudere la selezione non è motivata. Se da una parte si comprende che la Porto 2000 abbia voluto dotarsi di un proprio dipendente per il delicato incarico di decidere quali lavori di manutenzione fare - anzichè continuare ad affidarsi a consulenti esterni - non si capisce perchè si sia deciso di bandire la selezione solo adesso, e di tenerla aperta solo cinque giorni feriali. Già di per sè il profilo richiesto circoscrive di parecchio i potenziali interessati: il candidato, oltrechè laureato in ingegneria, deve aver lavorato «come responsabile della manutenzione e dell'ufficio tecnico presso imprese private o enti pubblici per almeno 24 mesi». Preferibili i candidati con «specifica formazione» e «significative esperienze» in materia di «sicurezza del lavoro» e «gestione di sistemi di qualità aziendale» e «con esperienze nel settore di gestione dell'energia». A parità di punteggio, «prevarrà chi ha maggior attitudine a ricoprire la posizione», previo «un colloquio diretto» con i rappresentanti della società. Si può obiettare che in passato la società assumeva per chiamata diretta. Ma la selezione ferragostana non può essere una risposta a chi reclama discontinuità, specialmente alla vigilia di un'infornata di assunzioni e/o stabilizzazioni sui profili operai. (c.m.)

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