Gioco
Intanto Comune, proprietà e Lions club accelerano il progetto della fondazione: oggi un incontro in Municipio
Chiesa degli Olandesi, lavori al palo
Giorgio Carlini
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Gli scali Olandesi sono ancora chiusi dopo il crollo di domenica A preoccupare è il pinnacolo della chiesa che rischia di precipitareNon si sa quando verrà rimosso il pinnacolo pericolante e la strada resta chiusa
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LIVORNO. Tempi più lunghi per la messa in sicurezza della facciata, accelerata sul versante della fondazione. La situazione sembra paradossale. Ma, come ricordato, le difficoltà di intervento nascono dalla complessa realtà che circonda la Chiesa degli Olandesi. Per ora il pericoloso pinnacolo rimane al suo posto. E di riaprire gli scali al traffico proprio non se ne parla. Sono dunque confermate le impressioni dei giorni scorsi. Prova a fare chiarezza è l'assessore alla cultura Mario Tredici, punto di riferimento per le strategie dell'amministrazione comunale. Partiamo dalla fondazione. Ieri l'assessore ha ricevuto la bozza dello statuto elaborato dal Lions club, e questa mattina ci sarà un primo incontro per decidere i passi successivi. «L'idea della fondazione - ricorda Tredici - non è nata in questi giorni: stiamo solo affrettando i tempi di un programma già fissato nei mesi precedenti. La chiesa è rimasta orfana, adesso ha bisogno di essere adottata dalla città». Più complicato del previsto è invece l'intervento per la rimozione del pinnacolo. Quella che doveva essere la priorità all'indomani dell'ultimo crollo, si è trasformata in un complesso iter burocratico. Il problema è noto: la costruzione è di proprietà privata, e il Comune deve seguire una precisa procedura. Lunedì è stata recapitata ai proprietari un'intimazione a procedere, che scadrà tra un paio di giorni. A quel punto, la protezione civile farà scattare un'ordinanza, che implicherà un'attesa di altri 4 o 5 giorni. Solo allora potrà intervenire il Comune, tramite gli uffici tecnici. «Sappiamo che i proprietari non reperiranno le risorse necessarie, ma questa è la prassi che va comunque seguita - spiega l'assessore - Formalmente sarebbero loro a dover pagare le spese per i lavori, ma l'amministrazione ha grande comprensione nei loro confronti e cercherà una soluzione in futuro. Non siamo di fronte a una proprietà assenteista, ma a una proprietà che non esiste per ragioni storiche». Il dato di fatto, comunque, resta: il pinnacolo malfermo rimarrà in cima alla chiesa almeno per un'altra settimana. E il momento della riapertura degli scali degli Olandesi è davvero difficile da prevedere.
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