Allarme in città per la truffa degli specchietti
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Allarme in città per la truffa degli specchietti. Ma i malviventi, due rom residenti nel sud italia, però sono incappati in un maresciallo dei carabinieri che stava viaggiando sulla Variante
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Allarme in città per la truffa degli specchietti. Ma i malviventi però incappano in un maresciallo dei carabinieri. Ieri in tarda mattinata sulla Variante verso Sud, un automobilista (carabiniere del comando provinciale) nota un'Opel Astra grigio scuro con a bordo due uomini. Li sorpassa e ce l'ha quasi fatta quando sente un colpetto sulla fiancata destra.
Sul momento non ci fa caso e prosegue la marcia. Il conducente dell'Astra invece inizia a suonare il clacson e lampeggiare. La vittima guarda nello specchietto e vede l'altro che gli fa cenno di bloccarsi. Allora i due mezzi si fermano al distributore più vicino: due uomini sui 30 anni scendono dall'Astra e inizia la commedia. Lo specchietto ciondolante: "Sei stato tu a urtarmi nel sorpasso", dice uno dei trentenni.
L'altro invece, fingendo interesse, controlla l'auto del maresciallo e indica una strisciata nera sulla fiancata, secondo lui prova del contatto tra le due auto. Allora il conducente dell'Astra chiede il risarcimento del danno esibendo una fattura di 270 euro per la sostituzione dello specchietto, che a suo dire ha appena cambiato. In realtà lo specchietto ciondola ma è intatto. E la strisciata sull'alto è solo un segno di mascara fatto sul momento dai truffatori. A quel punto il maresciallo si qualifica: proprio in quel momento arrivano dei turisti a chiedere informazioni e, approfittando del momento di confusione, i due risalgono al volo in auto e scappano. Il carabiniere ha preso la targa: l'Astra è riconducibile a un gruppo di rom italiani del Sud Italia. Sono in corso indagini dei carabinieri.
Sul momento non ci fa caso e prosegue la marcia. Il conducente dell'Astra invece inizia a suonare il clacson e lampeggiare. La vittima guarda nello specchietto e vede l'altro che gli fa cenno di bloccarsi. Allora i due mezzi si fermano al distributore più vicino: due uomini sui 30 anni scendono dall'Astra e inizia la commedia. Lo specchietto ciondolante: "Sei stato tu a urtarmi nel sorpasso", dice uno dei trentenni.
L'altro invece, fingendo interesse, controlla l'auto del maresciallo e indica una strisciata nera sulla fiancata, secondo lui prova del contatto tra le due auto. Allora il conducente dell'Astra chiede il risarcimento del danno esibendo una fattura di 270 euro per la sostituzione dello specchietto, che a suo dire ha appena cambiato. In realtà lo specchietto ciondola ma è intatto. E la strisciata sull'alto è solo un segno di mascara fatto sul momento dai truffatori. A quel punto il maresciallo si qualifica: proprio in quel momento arrivano dei turisti a chiedere informazioni e, approfittando del momento di confusione, i due risalgono al volo in auto e scappano. Il carabiniere ha preso la targa: l'Astra è riconducibile a un gruppo di rom italiani del Sud Italia. Sono in corso indagini dei carabinieri.
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