Paga e ti lascio libera le banchina
Cristiano Meoni
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Una veduta panoramica del molo Italia nel porto livornese In porto come al mercato: 8.000 euro e la nave può attraccare
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LIVORNO. La motonave Ipanema doveva entrare in porto il 18 luglio e starsene dentro qualche giorno. Ma se avesse ormeggiato alla banchina dove era destinata, il Molo Italia, non ci sarebbe stato posto - il 19 e il 20 luglio - per due navi da crociera: la Liberty of the Seas e la Adventure of the Seas, entrambe della Royal Caribbean. Dilemma: che fare? Impensabile rimandare indietro le due "love boat" con migliaia di turisti a bordo. Il dirigente della Porto 2000, la società che riceve le crociere, si attacca al telefono e comincia a trattare con l'armatore della Ipanema. Direttamente, attraverso l'agente dell'armatore (Valemar) e anche tramite il terminalista a cui era destinata la nave, Giorgio Neri. Si giunge a un accordo: l'armatore dell'Ipanema avrebbe tenuto per due giorni la nave in rada, in modo da lasciare il Molo Italia alla Liberty il 19 e alla Adventure il 20 luglio. Tutto questo in cambio di 8000 euro: 4000 per ogni giorno di attesa. Paga il pedaggio Il pagamento non si è poi perfezionato, con gran scorno dell'armatore beffato, perchè l'Autorità Portuale ha chiarito che le navi da crociera avevano comunque precedenza sulla Ipanema - un punto sul quale torneremo più avanti. Ma situazioni così sono all'ordine del giorno e altre volte è accaduto che la Porto 2000 abbia pagato, e profumatamente. Per un semplice fatto numerico: a Livorno arrivano molte più navi da crociera di grandi dimensioni di quante se ne possono accogliere nel porto passeggeri, dove le banchine da 300 metri sono pochissime, e la Porto 2000 deve per forza appoggiarsi agli altri terminalisti. E per usare le loro banchine deve pagare una sorta di pedaggio: un indennizzo per le interferenze alla loro attività, per il disturbo, per i servizi resi o semplicemente per l'uso dei piazzali. Il catalogo è questo La penuria di ormeggi ha fatto proliferare un mercato delle banchine, regolato da un tariffario che si è sedimentato nel tempo con gli accordi via via fatti dalla Porto 2000 con i concessionari delle banchine più grandi. Tutte cose risapute in porto e spesso tacitamente accettate come l'unico modus operandi possibile per salvare "capra e cavoli": accogliere tutte le navi da crociera senza rinunciare a quelle commerciali. E allora.... il catalogo è questo. Per mandare una nave da crociera all'Alto Fondale - banchina in concessione alla Compagnia Portuale - la Porto 2000 paga dai 2500 ai 3000 euro a nave. L'ultima transazione il 27 luglio: la bananiera Crown Ruby diretta alla banchina della Compagnia è rimasta in rada un giorno per far entrare la Adventure of the Seas, al costo di 2900 euro per la Porto 2000. La giustificazione del pedaggio è che il concessionario non solo rinuncia all'ormeggio, ma deve transennare l'area, modificare la viabilità interna al terminal e tenere pulita la banchina. La tariffa di 2500-3000 euro fu inventata da Roberto Piccini qualche anno fa, quand'era a capo della Compagnia Portuale. Oggi ne fa le spese, da presidente della Porto 2000, e a denti stretti ammette: «Sì, forse la tariffa andrebbe rivista». Tariffe ed extra Gli stessi 2500-3000 euro vengono chiesti dalla Ltm per le navi da crociera ospitate nella sua concessione alla Sponda Est, mentre Tdt, per sistemarle in Darsena Toscana, chiede il doppio: circa 5000 euro (ma mette a disposizione quattro guardie). Quando invece le navi vengono dirottate al Molo Italia, la Porto 2000 spende sì di meno per l'ormeggio (circa 300 euro, in quanto la banchina è pubblica) ma il conto lievita con gli "extra": somme che, spesso, la Porto 2000 paga alla Scotto, concessionaria del piazzale retrostante, per i disagi causati all'attività di quest'ultima. Succede, ad esempio, quando la Scotto deve dirottare le sue navi all'accosto 41 "Silos del Tirreno": per riportare la merce sul piazzale del Molo Italia deve accollarsi costi di trasporto aggiuntivi, che vengono quantificati e pagati dalla Porto 2000. E io (non) pago In questi extra c'erano anche gli 8000 euro che la Porto 2000 avrebbe dovuto versare all'armatore della nave "Ipanema", diretta proprio alla Scotto. Senonchè, dopo che era stato trovato l'accordo, la società di Piccini ci ha ripensato, confortata da un parere dell'Autorità Portuale. Le navi destinate a Giorgio Neri/Scotto - questo il succo del parere - hanno sì precedenza per l'ormeggio al Molo Italia ma solo se il carico che trasportano rientra nelle tipologie indicate nel piano d'impresa. E siccome la "Ipanema" trasportava contenitori e non prodotti forestali e merci varie - le due tipologie merceologiche della concessione - doveva andare in coda alle navi da crociera. E così è stato. Facciamo due conti Appoggiarsi alle banchine altrui costa alla Porto 2000 un bel po' di soldi (pubblici, fra l'altro, essendo gli azionisti della società l'Autorità Portuale e la Camera di Commercio): almeno 450mila euro l'anno secondo le stime della società (300mila per gli ormeggi e 150mila per gli extra). Ma, facendo due conti, potrebbero essere di più. I dati dei primi sei mesi dell'anno dicono che sono state sistemate all'Alto Fondale, la banchina in concessione alla Compagnia Portuale, ben 62 navi da crociera: a 2500-3000 euro l'una fanno 173mila euro. Ma la previsione è di arrivare, in tutto l'anno, ad almeno 100 navi. Alla Sponda Est (accosto in concessione alla Ltm) sono state ormeggiate 24 navi: a 3000 euro a nave sono 72mila euro. Al Molo Italia le navi da crociera sono state 47 (300 euro ad ormeggio pagati all'Autorità Portuale ma, in questo caso, pesano gli extra). Una sola nave, per ora, è finita in Darsena Toscana (Tdt). Siamo già a 300mila euro e mancano sei mesi. Ma è meglio così? Del resto, non sembrano esserci alternative spendibili. O, come dice Piccini, il rimedio, se esiste, è peggiore del male. «Vorremmo avere più banchine per servire gli armatori nostri clienti, ma fino a quando non saranno disponibili dobbiamo arrangiarci così - dice il presidente della Porto 2000 - Sono il primo a dire che questo sistema non è perfetto. Ma è, perlomeno, un sistema che ci consente di mettere le navi a banchina. Molto peggio sarebbe perderle a vantaggio di altri porti». Una nave da crociera frutta alla Porto 2000, solo di tassa passeggeri, 20mila euro. Cosa vuoi che sia se se ne spendono 2mila, 3mila, anche 8mila per farsi ospitare.... Con buona pace del comandante della Ipanema, che aspetta in rada.
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