Gioco
Muore all'improvviso il figlio dell'ex autista del sindaco a 37 anni
Lara Loreti
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Una bella immagine di Mario Morelli: aveva 37 anni 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Tutti lo conoscevano come "Mariolino del Ditone", un soprannome affettuso per ricordare quella volta, quando era bambino, quando si fece male al pollice. Mario Morelli aveva 37 anni: è morto all'improvviso, stroncato da un'emorragia cerebrale. Ieri l'ultimo saluto ai Lupi. Se n'è andato senza nessun preavviso, lui che amava tanto la vita e che adorava stare in compagnia. Figlio di Carlo Morelli, ex autista del sindaco e responsabile del garage del Comune, Mario era molto conosciuto in città. Negli ultimi due anni aveva vissuto a Bergamo, dove si era trasferito per amore per poter vivere con la sua fidanzata. Lì, ieri mattina, il suo corpo è stato trasportato in città dalla Svs e portato nella camera ardente del cimitero comunale. Ad aspettarlo i familiari: il babbo Carlo, la mamma Marta, i fratelli maggiori, Carla e Alessandro, e la più piccola, Sandra (28 anni). Numerosi gli amici accorsi per rendere omaggio a Mario e per abbracciare la sua famiglia. Tra loro c'erano anche il sindaco Alessandro Cosimi, con il suo attuale autista Sauro, l'assessore al programma Bruno Picchi, e diversi impiegati comunali, giunti per la funzione funebre che s'è svolta alle 17. Mario insieme a genitori e fratelli ha vissuto per la sua prima parte della sua vita in via Garibaldi, dove la famiglia aveva una bottega di vini. Successivamente i Morelli si sono trasferiti in pieno centro, in piazza del Municipio, in quanto il padre Carlo ha fatto per molti anni l'autista dell'autorimessa del Comune. Morelli infatti è stato per diversi anni al fianco di Gianfranco Lamberti e anche di Alessandro Cosimi fino alla pensione, qualche anno fa, quando gli ha dato il cambio Sauro. Carlo Morelli aveva lavorato anche con il padre del sindaco, Bruno Cosimi. Per questo la famiglia è molto conosciuta in città. «Mario era una persona che voleva bene a tutti, generoso e buono d'animo - ricorda commossa la sorella Sandra - era un ragazzo semplice, spontaneo, con un cuore libero e grande». Tutti quelli che lo conoscevano ricordano Mario come un giovane solare, cordiale e affabile. La sua morte improvvisa ha gettato tutti nel dolore.
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