Attenzione
Continuano i controlli dei carabinieri, ma il consorzio non molla: abbiamo diritto a chiudere il passo
Convalidati i sequestri ai circoli
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I carabinieri nel corso di un controllo sugli scali Mantellassi: «I cancelli non si toccano, chiederemo la revoca»
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LIVORNO. Convalidato il sequestro di cancelli con filo spinato e reti di recinzione dei due circoli la Rinascita e Alcatraz, sugli Scali Manzoni e piazza Manin. Lo ha deciso nei giorni scorsi il pubblico ministero Filippo Maffeo che coordina il caso. Intanto continuano i controlli dei carabinieri. «Noi abbiamo il diritto di chiudere i cancelli per tutelare le nostre barche e lo dimostreremo», replica Piero Mantellassi, presidente del consorzio dei circoli nautici. Il circolo la Rinascita, che fa parte del consorzio, si è già attivato per opporsi al sequestro. Lo conferma Mantellassi: «Abbiamo preso contatti con l'avvocato Lorenzo Pappalardo di Pisa, che ha già seguito il circolo quando è nato, alla fine del 2010, dalla scissione dell'Alatraz. Giovedì (domani ndr) mattina ci vedremo io, l'avvocato e Roberto Baroncini, presidente della Rinascita, e discuteremo sul da farsi. Siamo pronti a chiedere la revoca del sequestro». Ma Mantellassi e i suoi soci si preparano anche a un altro passo: «Come consorzio, chiederemo un parere legale anche sulla nostra irrinunciabile esigenza di avere cancelli che chiudano le strutture. Abbiamo il diritto di tutelarci e lo dimostreremo con la consulenza giuridica». Il punto focale, infatti, secondo il presidente del consorizio, sta proprio nel come garantire alle forze dell'ordine l'accesso ai fossi, fermo restano che «le recinzioni non si toccano». Già nel passato i circoli hanno avuto un'esperienza del genere: «C'è stato già tempo fa un caso simile con una recinzione in piazza della Repubblica: in quell'occasione noi avevamo dato le chiavi alla polmare - ricorda Mantellassi - Del resto non si può ignorare il fatto che tutti i circoli, i cantieri e le cantine sono chiusi con grandi cancelli: le barche non si possono lasciare alla mercè di tutti. I cancelli devono rimanere dove sono. Il problema è solo quello del come rendere possibile l'accesso. E la nostra risposta è semplice: tutto si risolve consegnando le chiavi. La nostra preoccupazione è legata ai furti e agli atti vandalici. Siamo convinti, comunque, che tutto si risolverà al meglio, anche perché altrimenti ci dovrebbero essere 60 sequestri: tanti sono i circoli soci con migliaia di barche». L.L.
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