Il Tirreno

Livorno

La Traviata incanta tutti

La Traviata incanta tutti

Gran finale magico in piazza XX per la notte più calda

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LIVORNO. Effetto Venezia 2011 chiude con il bòtto: la Traviata diretta da Mario Menicagli entusiasma una piazza XX Settembre gremita fino all’estremità opposta al palco, ben oltre i numerosi paganti a sedere. E alla fine del terzo atto la rappresentazione riceve quella standing ovation riservata soltanto alle grandi produzioni. Fra il pubblico se la gode l’assessore alla cultura Mario Tredici: in tempi ristretti e con un budget ridotto all’osso, è comunque riuscito a mettere in piedi un’edizione di Effetto Venezia piacevole, forse non memorabile, ma non da buttare. Con queste premesse era impossibile fare di più.

E il sipario affidato all’opera verdiana su testo di Francesco Maria Piave si è rivelata scelta azzeccata, così come la decisione di proporre lo spettacolo in una piazza che, svuotata dal leggendario Mercatino Americano, si scopre attraente e predisposta per eventi di tale portata. «La vita di Violetta Valery è una sorta di finestra su Parigi, e questa piazza si presta alla perfezione - ci dice il regista, Giampaolo Zennaro, alla fine del primo atto - il teatro si fa con il pubblico, se poi la gente apprezza come stasera, noi siamo contenti di aver fatto bene il nostro lavoro. La Traviata è fra gli spettacoli più importanti al mondo: la compagnia di canto di livello internazionale, la direzione coerente e centrata del maestro Menicagli, oltre alla presenza di un coro eccezionale l’hanno resa stupenda. A mio parere la lirica è una festa popolare, non di elite: ecco perché deve tornare ad essere fruita dal maggior numero di persone possibile».

Al Palco Cezanne la Traviata inizia puntuale, alle 21.35. Il maestro Menicagli in forma smagliante dirige l’orchestra e il coro del festival Effetto Venezia in collaborazione con il laboratorio orchestrale della Fondazione Teatro Goldoni di Livorno. Il soprano Rosa Perez Suarez è una Violetta impeccabile («fa venire i brividi», si sente dire dalla platea), gli altri interpreti non sono da meno, da Luca Canonici a Carlo Morini passando per Valentina Boi e Alessandro Calamai. Spiccano i costumi, curati da Capricci di Carnevale della sartoria Panciatici, e gli allestimenti di Fabio Leonardi. I posti a sedere sono tutti esauriti, fuori dalle transenne la gente si accalca per godersi gratis (ma in piedi) l’opera. C’è posto per tutti. Anche alle finestre delle abitazioni spuntano teste ammaliate dalle voci del palco Cezanne.

Duemila persone, assiepate in piazza XX per un successo clamoroso. E a pochi passi da qui, in piazza del Luogo Pio, altra buona prova di Michele Crestacci, perfetto nel raccontare Modigliani nella sua spola fra Livorno e Parigi, con uno stile comico e intenso. Modì come uomo, pittore, padre, e non solo un eroe maledetto in forzato esilio dalla propria città.

Due eventi al top e un Effetto Venezia che ha attirato il consueto numero di visitatori, fra bancarelle, mercatini, show e stravaganze. Una festa della città, che promuove Livorno e scopre la parte più bella di sé nel periodo magico di inizio agosto. Appuntamento al 2012, quando aromi e sapori di Effetto Venezia dovrebbero provenire dalla Grecia.

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di Redazione web