Il Tirreno

Livorno

Arrivano i nuovi ticket ma nessuno sa cosa fare

Gian Ugo Berti
Eliano Mariotti
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Eliano Mariotti

Preoccupazione da parte di medici e farmacisti. «Non siamo agenti delle tasse»

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 LIVORNO. Si annunciano giorni difficili e confusi negli ambulatori medici e nelle farmacie, dopo il giro di vite sulla spesa farmaceutica deciso giovedì scorso e che entrerà in vigore a breve.  «Non siamo agenti delle tasse - affermano i professionisti del settore - e abbiamo già respinto a suo tempo la proposta di barrare la ricetta sul livello di reddito del nostro assistito per certificare l'esenzione dal ticket per reddito».  C'è grande sconcerto ed anche preoccupazione fra i medici davanti alle recenti novità annunciate dalla Regione Toscana. «Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale - spiega il presidente dell'Ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri di Livorno, Eliano Mariotti - ed il mese d'agosto non è certo il più idoneo per trovare, anche da parte nostra, gli interlocutori cui chiedere chiarimenti».  In sostanza, il medico di base, ma anche lo specialista, avrebbe dovuto apporre una barra sulle fasce di reddito, proposta a suo tempo rigettata. Fino ad ora si rispondeva con un'autocertificazione da parte del paziente, se superasse o meno i 36 mila euro all'anno di reddito. Si parla ora di più fasce, con conseguente difficoltà da parte dell'assistito di indicare quella giusta. La vecchia ipotesi di collegarsi con l'anagrafe tributaria competente, fornendo il codice fiscale dell'assistito, è stata rifiutata. Sarà un problema fra assistito e farmacista individuare l'esatto importo del ticket.  «Non è difficile immaginare quindi la reazione di ciascuno davanti a questa nuova regola - aggiunge Mariotti - trasformando l'ambulatorio o la farmacia in un ufficio fiscale. Poi gli infiniti "non so", "non me ne intendo","devo parlare col commercialista", il "rispetto della privacy", e via dicendoi... Noi medici in mancanza di una comunicazione ufficiale chiediamo come s'integreranno le nuove disposizioni con le vecchie esenzioni per invalidità e patologia. Chi era esente per invalidità, ma superava il reddito, deve pagare o no? Lo stesso vale per l'esenzione da patologia. Un diabetico dovrà pagare il ticket sugli esami del sangue? Gradiremo avere spiegazioni. Così, proprio, non è possibile».  «Comprendiamo il momento particolarmente difficile del nostro Servizio sanitario nazionale - aggiunge ancora Mariotti - ma la considero una misura parzialmente iniqua perché si vanno a colpire le persone che prendono più farmaci e quindi più malate. Meglio, allora, sarebbe stato toccare altri settori come quelli del fumo, degli alcoolici e del gioco. Sarà l'Italia dei furbetti ancora una volta a trarne i maggiori vantaggi».  «Se in una parola si vuole combattere lo spreco della spesa e dare una maggiore appropriatezza ai consumi per la tutela della salute - conclude Mariotti - a mio giudizio sarebbe stato opportuno seguire in modo più rigido le linee - guida già in atto da tempo, piuttosto che agire soltanto sul reddito. Paradossale ma vero, chi paga le tasse, dovrà sborsare una quota in più, mentre si offre il fianco alla ricerca di una possibile evasione».

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