Il Tirreno

Livorno

Vietata la vendita e il consumo dei ricci raccolti ad Ardenza

Due ricci di mare
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Due ricci di mare

Segnalazione dell'Asl dopo i controlli periodici che vengono fatti in questi tratti di mare

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 LIVORNO. Divieto di raccolta, commercializzazione, trasformazione, conservazione e immissione al consumo dei ricci di mare, il cui nome scientifico è echinodermi.  Il divieto riguarda i ricci raccolti nel tratto tra Ardenza e Antignano. Lo stabilisce un'ordinanza che il sindaco Alessandro Cosimi ha emanato questo pomeriggio, dopo che il servizio veterinario dell'Asl ha comunicato al Comune che nella zona sono stati superati i limiti biologici previsti per la presenza di tossine dsp positivo. Si tratta di tossine che pur non provocando danni irreversibili all'uomo, danno forti malesseri intestinali. L'aumento di queste tossine, in genere, è dato dall'aumento delle temperature marine. Il dato è stato evidenziato dalle analisi di laboratorio di routine che l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Regione Lazio e Toscana - sezione di Pisa svolge periodicamente.  L'ordinanza, inviata a Regione Toscana, Carabinieri Nas Capitaneria di Porto per i controlli di competenza, resterà in vigore fino a quando dalle analisi non risultino ripristinate le condizioni di idoneità microbiologica, ai fini di tutela massima della salute dei cittadini.  Secondo quanto richiesto dalla Asl 6-Veterinaria, l'amministrazione comunale resta in attesa degli esiti di nuove analisi previste per la prossima settimana.  Il comunicato diffuso dall'amministrazione comunale non fornisce particolari sul perché il divieto si riferisca solo al tratto di mare indicato.

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di Redazione web