Toscana
La sentenza sui bus
Tempi di lavoro, Atl dovrà risarcire un dipendente
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Un mezzo Atl 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Il giudice del lavoro Jacqueline Monica Magi ha dichiarato, con sentenza pubblicata lo scorso 2 agosto, l'illegittimità della parte relativa ai tempi di lavoro dell'accordo aziendale, condannando Atl al pagamento degli arretrati e delle spese legali di un conducente di linea che aveva fatto ricorso per richiedere la retribuzione dei tempi di lavoro (le soste ai capolinea, i trasferimenti e il controllo del perfetto funzionamento dei veicoli adibiti al trasporto pubblico). L'accordo, stipulato nel 2007, era ritenuto illegittimo da Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal in quanto la sua applicazione avrebbe determinato il superamento dei limiti di orario stabiliti dal Ccnl di categoria. «Abbiamo invitato i lavoratori a valutare gli aspetti dell'accordo che potevano ledere i loro diritti - dicono Ugo Giunti (Fit-Cisl), Mirko Betti (Uiltrasporti) e Massimo Franceschi (Faisa-Cisal) - Il referendum ha sancito la contrarietà dei lavoratori su questi punti ma l'Atl si ostinava a difendere, nonostante le trattative, l'applicazione dell'accordo senza apportare modifiche».
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