Gioco
Presidio fisso dei vigili urbani al mercato
Lara Loreti
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I vigili ieri mattina al presidio fisso in via Buontalenti davanti alla macelleria Condannato a un anno e due mesi il senegalese che ha preso per la gola l'agente
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LIVORNO. Un anno e due mesi di reclusione, senza condizionale. È stato processato per direttissima ieri il senegalese di 33 anni che giovedì mattina in via del Cardinale aveva preso alla gola e ferito una agente di polizia municipale. Intanto da ieri al mercato c'è un presidio fisso di vigili. Dieci agenti della municipale, ogni giorno, vigileranno al mercato. Di mattina sono previste tre pattuglie: una in via del Giglio, dal lato di via Grande, un'altra del punto clou dove si concentrano i venditori ambulanti senegalesi, cioè davanti alla macelleria di via Buontalenti. La terza girerà fra i banchi per verificare che sia tutto a posto. Di pomeriggio invece sono quattro gli agenti che monitorano la situazione nel quadrilatero del mercato. Il servizio è già partito ieri e ha lo scopo di evitare disordini. Il clima in via Buontalenti è piuttosto teso e già a maggio c'era stata una maxirissa. Anche prima del brutto episodio di violenza di giovedì, nei confronti di una vigilessa del Nucleo operativo di sicurezza urbana, la presenza della polizia municipale al mercato è sempre stata costante sia nella prevenzione sia nei controlli antiabusivismo commerciale. L' agente aggredita sta meglio. Quanto al senegalese, il giudice ha deciso la pena senza sospensione. Fermato da una pattuglia nell'ambito di un normale servizio di controllo e di contrasto alla vendita di merce con marchio contraffatto, il giovane l'uomo aveva opposto resistenza al sequestro della merce (69 borse e 4 borsellini dai marchi contraffatti e 69 etichette di griffe contraffatte). E, non riuscendo a scappare, aveva subito aggredito una vigilessa afferrandola per il collo e spingendola all'indietro nel tentativo di gettarla sotto alla spalletta dello scivolo che conduce ai sotterranei del mercato. Il senegalese, risultato poi in regola con i documenti, era stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, e anche per possesso e ricettazione di merci contraffatte. L'episodio ha scatenato molte reazioni. In molti sottolineano che un fatto del genere «c'era da aspettarselo». È quanto evidenzia l'Ugl della Polizia di Stato che mette in relazione l'aggressione del mercato con quella di Salviano agli agenti delle volanti: «Non occorreva essere veggenti per prevedere che l'episodio accaduto ai due poliziotti a Salviano nella notte tra sabato e domenica si potesse ripetere, per di più in pieno centro e con naturalezza». «La tolleranza non va mai dimenticata - scrive l'Ugl - ma certo non nei confronti di chi, per futili motivi, si permette di mettere le mani addosso ad operatori delle forze dell'ordine». Il sindacato di polizia protesta contro i provvedimenti giudiziari: «La cosa grave è, a nostro avviso, che questi soggetti vengono legittimati nel loro agire da blandi provvedimenti giudiziari. Nel caso dell'aggressione dei due poliziotti a Salviano, non è tollerabile derubricare il reato di tentato omicidio in violenze e lesioni, solo perché gli aggressori sono "padri di famiglia che lavorano", dimenticando che anche le forze dell'ordine sono composte da padri e madri di famiglia che servono lo Stato».
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