Il Tirreno

Livorno

Lo psicologo Artico: i genitori riflettano su cosa è la normalità

Nicola Artico
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Nicola Artico

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 LIVORNO. «Quali sono le condizioni sociali e psicologiche in cui vivono ragazzi normali, che non fanno parte di bande giovanili e non partecipano a eventi strani?». Il dottor Nicola Artico, psicologo del dipartimento di salute mentale dell'Asl 6, pone una domanda provocatoria alle famiglie degli adolescenti. «La risposta che ogni genitore si può dare - prosegue Artico - è basata sul senso comune, e vale più di ogni interpretazione psicologica». Lo psicologo insomma fa capire che se un figlio, fin da piccolo, viene cresciuto in un contesto regolare, fatto di affetto e regole allo stesso tempo, è difficile che da adolescente possa commettere soprusi verso i coetanei.  «Chi è crescito in contesti - dice ancora Artico - dove sono all'ordine del giorno violenze fisiche o psicologiche, tende spesso a riprodurre quel modello. Perché la violenza diviene uno dei pochi modi di comunicare con l'altro, l'unica maniera per condizionare chi abbiamo davanti». Sul fatto che i genitori dei ragazzi che formavano la baby gang definissero "bravate" gli atti dei loro figli, Artico spiega che «la tendenza a minimizzare è di chi no è abituato a pensarsi come concausa di questi fatti brutti in cui sono coinvolti i figli. Speso gli adulti, senza voler generalizzare, applicano un meccanismo di esternalizzazione eccessivo dei problemi dei figli». (a.c.)

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