Il Tirreno

Livorno

Marmugi show per le previsioni alla livornese

Valeria Cappelletti
Marmugi show per le previsioni alla livornese

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LIVORNO. Un concentrato di battute per raccontare vizi e virtù dei livornesi, affrontando con ironia anche temi come il precariato e la disoccupazione su cui a volte è difficile scherzare. Claudio Marmugi, con il suo spettacolo “Poidomanilovedi”, in scena tutte le sere alle 23.45 in piazza del Municipio, porta una ventata di allegria in queste calde sere di Effetto Venezia. Parrucca nera con ricci calcata sulla testa a mo' di cesto di insalata, camice nero stretto, luce proiettata dritta sul volto, il comico livornese, in quindici minuti fa ridere la piazza che piano piano si riempie fino a contenere circa 300 persone. Una piazza ribattezzata Palco Nostradamus proprio perché, come il veggente francese, Marmugi predice il futuro di Livorno e dei suoi abitanti. Ogni sera battute e aneddoti diversi, ripresi da fatti accaduti ad amici o riportati dai giornali. Come un novello predicatore, dall'alto della scala del Municipio, il comico livornese comincia lo spettacolo di martedì sera facendo una previsione su come sarà, nel futuro, il rapporto tra i livornesi e le lingue straniere. E il risultato è tutto da ridere: ‹‹All'Ipercoop, nel reparto telefonia ed elettronica - racconta, prendendo spunto da fatti veri narrati dai dipendenti - c'è chi al posto del cordless, il telefono senza fili, chiede il cordolo o il concord, sì e dove te lo metti il concord per telefonare? E che dire poi di chi chiede il televisore al plasmon o con i tergicristalli liquidi?››. La folla ride e applaude divertita e Marmugi continua passando agli strafalcioni detti dai livornesi sui generi alimentari: ‹‹Le signore che chiedono ai commessi il latte stremato, invece di scremato››. Poi, per narrare le peripezie di chi è costretto a pagare un mutuo, trasforma la canzone di Riccardo Cocciante “Bella senz'anima”, in “Banca senz'anima”.

Cosa succede quando i livornesi si recano dall'amico commercialista per chiedere consigli sulla casa? ‹‹Il commercialista c'ha tre lauree - dice - e quando gli si chiede se è meglio il mutuo a tasso variabile o a tasso fisso, risponde dipende... Ma come? C'hai tre lauree e mi dici dipende?››.
Continuando sul filone case, il comico passa agli annunci immobiliari che spesso si rivelano fasulli: «Un annuncio recitava così - racconta - “casa in pieno centro con vista mare”. Come vista mare? Sì, perché era talmente vicino a un altro appartamento che, guardando attraverso la finestra, si vedeva il poster di Calafuria appeso nell'altra casa». Il precariato e la disoccupazione sono altri due temi al centro delle battute di Marmugi: «Non c'è lavoro e i ragazzi non possono andare via di casa, le mamme li cacciano e loro rientrano dalla finestra, sono come i pipistrelli». E così, mentre il pubblico annuisce divertito a ogni battuta, perché si riconosce in molti aneddoti ed episodi raccontati, il quarto d'ora a disposizione del “Nostradamus in salsa labronica” vola via. Vale davvero le pena di attendere le 23.45 per assistere allo show di Claudio Marmugi, un modo per chiudere in bellezza ogni serata trascorsa tra le bancarelle e gli altri spettacoli di Effetto Venezia.

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di Redazione web