Il Tirreno

Livorno

Agenzia per gli affitti, è caccia alle case

Juna Goti
Barsotti, Cantù e Taddia sanciscono la nascita dell’Agenzia
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Barsotti, Cantù e Taddia sanciscono la nascita dell’Agenzia

100 richieste per 30 posti: ecco come fare domanda e i vantaggi per i proprietari

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 LIVORNO. A Livorno si registrano quasi ottanta sfratti ogni due mesi, la stragrande maggioranza (circa l'80 per cento) per morosità incolpevole. La graduatoria delle case popolari, però, sembra ancora ingessata (in lista ci sono già circa 1700 persone) e la macchina dell'emergenza abitativa non ha abbastanza benzina.  Per paradosso in città ci sono più di 4mila case che risultano vuote. È per favorire l'incontro tra chi cerca casa a canone concordato (perché "troppo ricco" per le case popolari e "troppo povero" per il mercato privato) e chi possiede uno o più alloggi (ma non riesce ad affittarli) che a luglio è nata l'Agenzia degli affitti. Non certo la soluzione a tutti i mali, ma il tentativo - nato dall'unione tra Comune, Casalp e Fondazione Cassa di Risparmi - di tamponare un'emergenza drammatica.  Come riportato ieri dal Tirreno, a poco meno di un mese dalla nascita dell'Agenzia sono già cento gli aspiranti inquilini che hanno bussato alla sede di Casalp. Il problema è che oggi, a fronte di un fondo di garanzia di 100mila euro, sono disponibili solo 30 alloggi. A dire la verità gli alloggi pronti per essere abitati sono addirittura solo due: quattro, stando a quanto riferito dal Comune, saranno pronti a breve, gli altri sono stati «promessi e garantiti» da un costruttore noto in città per settembre, quando partiranno gli abbinamenti. Ma è chiaro che l'obiettivo è incrementare sia il fondo di garanzia che il pacchetto di appartamenti.  Ma cosa ci guadagna il proprietario? Per chi mette a disposizione uno o più alloggi è previsto l'azzeramento dell'Ici sulla seconda casa, più un rimborso (fino a 2500 euro) per eventuali danni e una copertura, per un massimo di sei mesi, in caso di morosità dell'inquilino. In pratica la metà del rischio visto che in media, quando l'affittuario smette di pagare, servono dodici mesi per rientrare in possesso del proprio alloggio. L'Agenzia è l'anello che mette in comunicazione proprietario e inquilino, ma è chiaro che il contratto deve essere stipulato tra i due soggetti e l'ultima parola spetta sempre al proprietario. L'Agenzia (che ha diritto al 2 per cento del canone) si impegna anche a «favorire il rilascio anticipato dell'alloggio in caso di comprovata necessità del proprietario».  Ma chi può fare domanda per avere una casa a canone concordato? Intanto è necessario essere residenti a Livorno e provincia da almeno cinque anni e presentare regolare busta paga, con reddito annuo compreso tra 14 715 e 38 734 euro (il reddito può essere inferiore a 14mila euro, basta che l'affitto non impegni più di un quinto dello stipendio). Gli affittuari non devono essere, ovviamente, proprietari di altri alloggi e neppure sotto sfratto. Attenzione, però: nella valutazione delle domande avranno precedenza proprio le famiglie con sfratto esecutivo in corso, purché sia per morosità incolpevole e sussista la condizione di sostenibilità del nuovo canone.

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