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Va in pensione Cianferoni con lui sono nati tremila bimbi livornesi
Anna Cecchini
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Luciano Cianferoni3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Luciano Cianferoni, primario di Ostetricia e Ginecologia, va in pensione. Dal primo agosto ha lasciato l'incarico. E traccia un bilancio di tre anni di attività all'interno dell'ospedale cittadino. «In tre anni dice - siamo riusciti a incrementare il numero di parti, arrivando nel 2010 ad effettuarne oltre mille. In aumento anche gli interventi legati alla ginecologia. Sono soddisfatto di questa esperienza». Cianferoni è originario di Firenze, dove si è laureato in Medicina nel 1974. Poi la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, e l'ingresso all'ospedale di Santa Maria Annunziata, sempre a Firenze. Una carriera colma di successi la sua. Basti pensare che, al Santa Maria Annunziata, è diventato il referente per lo screening oncologico e poi per le attività di day surgery legate alla ginecologia. A Livorno è arrivato nel 2008, con la direzione aziendale precedente. Gli hanno affidato un reparto che non brillava. L'ambiente non era moderno né accogliente, come del resto le tecniche mediche. Le donne, per anni, hanno preferito partorire a Pisa. Cianferoni ha accettato la sfida. Tant'è che negli ultimi tre anni in viale Alfieri è stata introdottta la partoanalgesia e anche tecniche innovative per la chirurgia ginecologica. «Quando sono arrivato - dice ancora Cianferoni - la maternità era già a buoni livelli, anche se non venivano fatti tantissimi parti. Sulla chirurgia invece la struttura era un po' indietro. Non perché non ci fossero conoscenze, ma perché ormai si era instaurato un passa parola e la gente andava altrove, a Pisa ma anche a Cecina». D'altra parte Cianferoni spiega che quello di Livorno è un ospedale che risente e risentirà sempre di un'anomalia geografica. «È troppo vicino a Pisa - prosegue il medico - ed è naturale che la gente possa preferire una struttura universitaria come quella, dove si fa ricerca». Ma lui, innovando il suo reparto, ha invertito almeno in parte la tendenza. «In questi tre anni - spiega - abbiamo recuperato oltre il 15% delle fughe, superando, nel 2010, i mille parti fatti nell'ospedale di viale Alfieri. Cifre che non si raggiungevano da anni». Di questo lavoro Cianferoni è davvero soddisfatto. Come del resto va orgoglioso del forte incremento di interventi di chirurgia ginecologica. «Quando sono arrivato - racconta - ne venivano fatti poche decine. L'anno scorso abbiamo fatto 250 operazioni chirurgiche e mille interventi minori». Ma l'operazione più importante di cui è stato partecipe il primario è stata la creazione dell'area Materno-Infantile, che in luglio ha lasciato la vecchia collocazione a favore dell'ex ottavo padiglione, completamente ristrutturato. «Con il primario dell'area Materno-Infantile - sottolinea - abbiamo lavorato benissimo in questo periodo in cui sono stato a Livorno». Con il pensionamento di Cianferoni, che lascia l'incarico per motivi legati alla famigllia ma manterrà l'attività in libera professione sia a Firenze che a Livorno, di fatto sparisce anche il reparto cittadino di Ostetricia e Ginecologia. «È il modello per intensità di cure - spiega il medico -, non viene annullato il reparto. I letti e i professionisti esistono, solo che l'ostetricia passa sotto l'area Materno-Infantile e la ginecologia sotto chirurgia. È un modello moderno, che negli ospedali toscani è applicato già da anni».
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