Gioco
Cancelli irregolari, sigilli in tre circoli nautici
Lara Loreti
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Il cancello di un circolo sugli Scali Manzoni e il sequestro dei carabinieri Controlli del carabinieri sui fossi: vietato chiudere l'accesso alle aree demaniali
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LIVORNO. Reti, cancelli, filo spinato nei circoli nautici, per impedire l'accesso agli estranei. I gestori le considerano misure di sicurezza contro ladri, vandali e senza tetto. Di fatto sono irregolari. È così che i carabinieri hanno posto i sigilli in due circoli (più un altro in corso di accertamento), sequestrando le strutture illegali. I blitz dei militari dell'Arma, coordinati dal comandante provinciale Saverio Nuzzi e dal capo del Nucleo investigativo, Luigi Perri, sono scattati la scorsa settimana, dopo l'inchiesta del Tirreno sugli abusivismi all'interno dei circoli. I carabinieri hanno cominciato la loro attività dal centro, facendo visita a 5 associazioni sugli Scali Olandesi e Manzoni. E in tre di queste hanno riscontrato degli illeciti. Il provvedimento dei sigilli è già stato notificato ai circoli La Rinascita e Alcatraz. Si tratta di sequestri penali che vanno a punire un preciso reato: abusiva occupazione di spazio demaniale e impedimento al libero uso pubblico. La legge a tal proposito parla chiaro: il passo deve essere lasciato aperto. Ed è scritto chiaro nella concessione che l'Autorità portuale fa ai singoli circoli. Questi possono utilizzare la darsena e gestire liberamente i posti barca, fermo restando che l'accesso è e deve restare libero sia di giorno sia di notte. Tuttavia, negli anni è diventata consuetudine che alcuni circoli si siano attrezzati e abbiano delimitato il raggio d'azione con strutture rigide come cancellate in metallo e recinzioni varie che hanno lo scopo non solo di "segnare" i propri confini, ma soprattutto quello di sbarrare la strada ai malintenzionati. Tuttavia, come sottolineano gli investigatori, queste griglie metalliche, oltre che contro la legge, possono essere anche pericolose nel caso di emergenze e soccorsi nei canali. Se una persona si sente male o cade in acqua, forze dell'ordine e ambulanze devono poter accedere senza impedimenti all'area demaniale e aiutare le persone in difficoltà. I controlli dei carabinieri nei circoli proseguiranno nei prossimi giorni. I sigilli comportano che i gestori delle strutture sequestrate non possano effettuare alcuna modifica. Sarà la magistratura a decidere eventuali altri provvedimenti, ma è probabile che l'Autorità portuale imponga il ripristino della situazione originaria, quindi la demolizione dei cancelli. Discorso diverso invece vale per le barche abusive ormeggiate lungo i fossi: uno dei nodi da risolvere è che in città manca un deposito giudiziario per le barche sotto sequestro. Quanto ai vandali e agli intrusi, le forze dell'ordine stanno monitorando il fenomeno molto diffuso e già posto all'attenzione della magistratura lo scorso aprile dal circolo la Fortezza e dalla circoscrizione 2 con un esposto. In alcuni punti lungo i fossi sono state installate delle telecamere.
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