Gioco
Agenzia degli affitti, bussano in cento per avere una casa
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Il cartello appeso subito dopo uno sfratto: le case vuote in città sono più di 4mila, Comune e Casalp lanciano lappello ai privati per aderire alliniziativa 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Sono un centinaio, a fronte di trenta appartamenti disponbili (almeno per ora) in tutta la città, gli aspiranti inquilini che hanno bussato in appena un mese alla neonata Agenzia per gli affitti, ovvero il soggetto pubblico pensato alcuni mesi fa per favorire l'accesso al mercato degli affitti a coloro che sono "troppo ricchi" per entrare nelle graduatorie delle case popolari e "troppo poveri" per restare a galla nel mare dei contratti privati. "Canoni accessibili per pagamenti sicuri. Da oggi è possibile": è con questo slogan che Comune, Casalp e Fondazione Cassa di Risparmi hanno messo in piedi l'Agenzia degli affitti, maturata osservando l'esperienza di altre città italiane, prima fra tutte Reggio Emilia. L'obiettivo è inserire nel mercato, a canone concordato, alloggi che altrimenti resterebbero sfitti. In teoria ci guadagnano tutti: il privato proprietario che ha diritto a una serie di agevolazioni (sei mesi di canone in caso di morosità, un bonus di 2500 euro in caso di danni, l'azzeramento dell'Ici sulla seconda casa) e l'eventuale inquilino che guadagna troppo per una casa popolare, ma non riesce a pagare gli affitti previsti dal mercato privato. Lo sportello dell'Agenzia è sul viale Ippolito Nievo, nella sede di Casalp. Su www.casalp.it ci sono tutte le indicazioni per fare richiesta e i moduli da scaricare. Perché, come ripetono dalla partecipata, «agli affittuari vengono richieste garanzie minime (ad esempio la busta paga) per tutelare tutti: il proprietario (al quale, comunque, spetta l'ultima parola prima del contratto) e l'intero sistema». Spesso, infatti, a scoraggiare i privati che sono in possesso di alloggi vuoti è proprio la paura di perdere i soldi dell'affitto e di non riuscire più a rientrare in casa. A Livorno si calcola che gli appartamenti vuoti siano più di 4mila: un numero che fa spavento se accostato all'emergenza abitativa e alle decine di famiglie che ogni mese (spesso per morosità incolpevole) restano senza un tetto. In neppure un mese allo sportello dell'Agenzia si sono presentati in cento. I vertici di Casalp fanno sapere che a settembre inizieranno le assegnazioni e lanciano l'appello: «Per ora gli appartamenti a disposizione sono solo trenta, con un fondo di garanzia di 100mila euro, speriamo che qualcun altro si faccia avanti». Dal Comune promettono che da settembre «andremo a bussare a ogni porta - banche, enti - per far crescere quel fondo: l'Agenzia può essere una risposta preziosa al dramma della casa, ma la città deve metterci del suo». J.G.
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